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11 Marzo Mar 2013 1914 11 marzo 2013

Lo dice il ministero dell’Economia: gli italiani giocano meno al Lotto

Gli italiani non tentano più la fortuna (risparmiano?), e lo Stato perde 600 milioni nel 2012. È un elemento curioso che emerge dal Bollettino delle entrate tributarie per l’anno scorso del ministero dell’Economia, che complessivamente si sono assestate a quota 423,9 miliardi di euro, con una crescita del 2,8% (11,7 miliardi) sul 2011. Un incremento dovuto essenzialmente all’Imu, che ha portato in dote 8 miliardi, la Robin Tax – l’aumento dell’Ires sul settore energetico che ha ridotto la soglia d’imposizione da 25 a 10 milioni di euro e alzato l’aliquota dal 6,5 al 10% – poco meno di 700 milioni, e l’aliquota unica al 20% sui redditi di natura finanziaria, altri 3,5 miliardi. 

In calo di quasi 2 punti percentuali, che equivalgono a 2,3 miliardi di euro, il gettito Iva, «che riflette l'andamento negativo del prelievo sulle importazioni (-6,1%) e di quello sugli scambi interni (-1,2%) a seguito dell'andamento negativo del ciclo economico e della stagnazione della domanda interna nel corso del 2012», scrivono gli esperti del Mef. L’aumento delle accise sui carburanti, infine, ha rimpinguato le casse statali con 5 miliardi di euro (+24% sul 2011), mentre l’imposta di bollo sui conti correnti ha apportato altri 622 milioni di euro. Al netto di questi balzelli, specifica il ministero, il calo delle entrate sarebbe stato del 2,5 per cento. Queste le entrate. A servizio di quali capitoli di spesa sono state allocate?

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