Marco Sarti
Camera con vista
19 Marzo Mar 2013 1236 19 marzo 2013

Per avere un gruppo alla Camera, la Lega prende in prestito un siciliano

Leghisti per caso. Parlamentari prestati al Carroccio per aiutare il partito di Maroni a raggiungere il numero minimo di deputati e formare un gruppo alla Camera.

Il rigido regolamento di Montecitorio parla chiaro. Per formare un gruppo - e conseguentemente accedere a rimborsi e benefit - servono 20 deputati. Ma la Lega Nord ne ha eletti solo 18. E così, a poche ore dall’insediamento dei nuovi gruppi parlamentari, ecco in arrivo due “oriundi”. Il fenomeno non è inedito. Già nella scorsa legislatura alcuni pidiellini erano accorsi in aiuto del gruppo dei Responsabili, che rischiava di non avere i numeri per nascere.

Il primo leghista in prestito è Rudi Franco Marguerettaz, segretario della Stella Alpina, eletto in Valle d’Aosta con la lista unitaria che raccoglieva anche i voti di Union Valdotaine e Federation Autonomiste. Più curioso il secondo acquisto. Ad entrare nel gruppo leghista sembra essere un deputato siciliano dell’Mpa.

«Non lo so nemmeno io chi è - raccontava pochi minuti fa in Transatlantico il leghista Nicola Molteni - Alle 15 avremo una riunione di gruppo e lo conosceremo». A quanto si apprende si tratterebbe di Angelo Attaguile, sessantaseienne esponente siciliano del Movimento per le Autonomie. Fedele dell’ex governatore siciliano Lombardo, è stato candidato in Campania nelle liste del Popolo della Libertà. Imprevista, ora la nuova esperienza padana.

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