Giovani europei
22 Marzo Mar 2013 0229 22 marzo 2013

"Marò" che credibilità questo Governo Monti!

Diplomazia: La patriottica arte di mentire per il proprio paese. (Ambrose Bierce)

Gli italiani, si sa, iniziano una guerra da una parte e la finiscono dall’altra. La nostra politica estera è il nostro biglietto da visita. Simpatici ma inaffidabili, creativi ma disordinati, amanti ma infedeli.
Per 150 anni questo era ciò che si diceva di noi. Gli italiani si sono abituati e credevano che le cose non potessero cambiare. Poi, quasi per miracolo, qualcosa cambiò. Al 150+1 anno dell’unità d’Italia la credibilità ci piombò addosso: Il Governo Monti.


Finalmente giravamo per il mondo con il petto gonfio di credibilità e sobrietà, dopo il tugurio morale in cui avevamo vissuto per venti anni. Abbiamo subito l’umiliazione del baciamano, ospitato una presunta nipote di una capo di stato, ascoltato ministri balbettare frasi inglesi nei media stranieri, scomodato la Farnesina per documentare presunti (mica tanto) affitti illeciti. Per venti anni Lavitola è stato il nostro sottosegretario ombra agli esteri. Ci siamo pure ripresi dal meraviglioso video di Rutelli che invitava gli stranieri a visitare il nostro paese: “visit mai cauntri ”
Poi arrivò la sobrietà, e con essa la nostra rinnovata e lucidata affidabilità. Enrico Letta scriveva lettere d’amore a Mario Monti, Berlusconi rivendicava la paternità del neo senatore a vita, i giornali si trasformarono in diari adolescenziali pronti a sbrodolare smielati elogi; tutto tornò alla (a)normalità. Finalmente ci eravamo emancipati dagli spaghetti e dai mandolini. Purtroppo però, puoi lucidare la tua auto quanto vuoi, ma le ammaccature restano lo stesso.


Quando ci fu il caso degli ostaggi morti in Nigeria, ci arrabbiammo un po’ tutti. Ma la situazione era molto complicata e gli inglesi fecero tutto di testa loro. Non si presero la briga di avvertirci, ma andarono all’attacco senza nessuno scrupolo. Poi la vicenda venne seppellita dietro i misteri della diplomazia.
Adesso c’è il caso dei due Marò italiani, pronti a ritornare in India.
Quando il Governo indiano concesse l’opportunità di far rientrare i due Marò in Italia per le votazioni presero per buona la parola data. D’altronde il bel paese aveva riacquistato la credibilità internazionale. Purtroppo non sentirono l’eco del mandolino.


Il nostro sobrio ministro degli esteri, nell’alto della sua credibilità, annunciò su un noto mezzo istituzionale (Twitter):


L’Italia ha informato il Governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone NON FARANNO RIENTRO (persino in grassetto) in India alla scadenza del permesso loro concesso.
La decisione, che è stata notificata anche all’Ambasciata indiana a Roma e su cui sono previsti contatti tra i due Ministri degli Esteri, è stata assunta d’intesa con i Ministeri della Difesa e della Giustizia e in coordinamento con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO AVUTO FIDUCIA!( anche questo un grassetto).


Immagino la faccia del ministro degli esteri indiano dopo aver letto il comunicato diplomatico tramite Twitter. Ma è ancor più drammatico, persino comico, fantasticare sull’espressione che ha assunto il povero Daniele Mancini (l’ambasciatore italiano) dopo il cinguettio. Per far capire al ministro indiano cosa stesse succedendo ha dovuto mostrare un video di De Sica che, dopo un accordo preso con Boldi, dava la mano all’ingenuo personaggio a fini di suggellare la trattativa, per poi ritrarla immediatamente fischiando.


Tutto risolto? I marò restano in Italia? Troppo sobrio. Il Governo Monti, dopo aver illuso l’India, non poteva non illudere i due Marò. Infatti, dopo le forti pressioni diplomatiche ( e probabilmente economiche) da parte dell’India, il Ministro Terzi cambia idea. I Marò devono tornare indietro: Cinque ore per convincerli. La famiglia commenta nello stesso modo in cui avrà commentato il Governo Indiano dopo l’annuncio del Ministro Terzi: “ Non ce lo aspettavamo”.
Il Governo italiano però li rassicura: “ Ci hanno promesso che non ci sarà la pena capitale”.
Immagino, ancora, le facce dei poveri familiari dopo questa consolante affermazione.


Con il Governo Monti ci eravamo illusi che tutto potesse accedere. Bene, dopo il 2012 del tutto può accadere, godiamoci felicemente il ritorno del “così come dovrebbe essere”.

Ps: " Abbondante la nave Italia (possibilmente non in acque internazionali)"

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