Andrea Guarise
ABC. A-Always, B-Be, C-Closing
25 Marzo Mar 2013 0934 25 marzo 2013

A New York più la casa è piccola, più si vivrà meglio

L’estate scorsa aveva fatto un po’ rumore la proposta del sindaco di New York, Michael Bloomberg, e del suo programma denominato adAPT NYC Competition, per realizzare un intero edificio di “micro appartamenti” a Manhattan. Ora che il concorso d’idee è concluso, vediamo i risultati.

La notizia in realtà ha già qualche settimana, e viene ben descritta dal New York Times, ma è una notizia che comunque merita di essere approfondita. Il progetto vincitore, il “My Micro NY”, prevede la costruzione di un palazzo di 55 appartamenti prefabbricati con metrature che vanno da i 23 ai 37 metri quadrati, con il 40% delle abitazioni a un prezzo calmierato, con affitti compresi tra i 914 e i 1.873 dollari al mese. L’edificio comunque non farà risparmio sui servizi, fornendo una terrazza comune, una lavanderia e una sala bici: tutto all’insegna dell’economicità e della “filosofia” green.

Secondi i dati dell’amministrazione comunale di New York ci sono 1,8 milioni di famiglie formate da una o due persone, ed è questo appunto il target di riferimento del concorso: proprio per fare fronte a questo problema abitativo le case non potevano essere più grandi di 37 metri quadrati, anche se, per contraltare il problema sta proprio nel fatto che nella città il piano regolatore vieti di costruire appartamenti più piccoli di 37 metri quadrati. Ma questa è un’altra storia.

Piccolo è bello. Così si intitola il libro dell’economista inglese, Ernest F. Schumacher, divenuto un bestseller alla fine degli anni settanta del secolo scorso, ed è uno slogan che può essere usato in diversi casi, tra cui questo. E voi, andreste a vivere in una casa così?

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