Massimo Famularo
Apologia di Socrate
25 Marzo Mar 2013 1027 25 marzo 2013

La convenienza di uscire dall'euro

Per colpa di Facebook, mi sono imbattuto nell'ennesima esposizione corredata di grafici e numeri sui benefici dell'uscita dell'euro (non metto il link poiché è una lettura che non consiglio). Si parla di come ce la caveremmo con una svalutazione della lira di meno del 15% e di come a seguito di questa noi avremmo crescita economica e la Germania invece subirebbe un calo del pil. Di qui la logica conclusione che i perfidi tedeschi ci hanno fregato e hanno buon gioco a tenerci dentro l'euro a loro vantaggio e danno nostro.
Un servizio utile potrebbe essere smontare queste argomentazioni punto per punto sul piano tecnico, ma non lo faccio perché

  • è più utile raccontare senza numeri la storia per mostrare come certi argomenti non reggano la prova del buon senso
  • scendendo troppo nel tecnico al lettore superficiale o poco esperto resta comunque l'idea che le due posizioni possano essere entrambe vagamente fondate (se avete vogli di un approfondimento serio leggete questo)

La svalutazione, di cui pure il nostro paese ha approfittato in passato, non è una ricetta valida per crescita. Pensate a un supermercato che vende solo prodotti sottocosto. All'inizio il fatturato aumenta e c'è un cospicuo miglioramento delle disponibilità di cassa, però è un trucco che non può durare: il negozio fallirà perché vende i prodotti a un prezzo più basso di quanto li paga. Trascorso il periodo consentito dal credito commerciale i nodi vengono al pettine e arriva il fallimento: svalutare non è una buona idea, soprattutto per chi deve importare il carburante e l'energia e numerose materie prime.

È anche ingannevole pensare che la diversa performance dell'economia tedesca e quella italiana sia colpa del cambio. In questo articolo ho riportato diverse indicazioni numeriche sul perchè sia più difficile fare impresa in italia, e credo sia sotto gli occhi di tutti che se tanta gente preferisce le automobili tedesche a quelle italiane (tanto per prendere l'esempio più abusato) non è perchè costano meno.

È più credibile che il declino del nostro paese sia dovuto a un complotto tedesco o al fatto che i cervelli scappano per mancato riconoscimento del merito (non solo i cervelli), che le imprese sane e oneste sono punite per premiare quelle che evadono, che una classe politica mediocre distrugge valore dirottando la spesa pubblica verso impieghi clientelari e inutili quando non dannosi?

Per cogliere le argomentazioni a sostegno dell'uscita dall'euro, basta pensare a un individuo che si trova al terzo piano in un appartamento dove c'è un principio d'incendio.

I sostenitori dell'uscita argomentano che saltando giù c'è una certa possibilità di non morire, non subire danni permanenti e dopo un certo periodo riuscire a rimettersi in piedi auspicando che altrove si possano trovare case dove non avvengono incendi.

Senza scomodare teorie economiche io penso che il buon senso suggerisca di cercare finchè possibile di spegnere o controllare l'incendio e in ogni caso optare per il salto solo quando l'alternativa è morte certa.

Diffidate da chi vi racconta con dovizia di numeri e grafici che saltare dalla finestra è una scelta conveniente.

@massimofamularo

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