Giovani europei
27 Marzo Mar 2013 0101 27 marzo 2013

Il maldestro Franco Battiato e l'ipocrisia delle istituzioni

“Era la più grassa puttana che mai avessi visto”

Così inizia un brano del cantautore siciliano Battiato. La canzone si trova nell’album L’imboscata del 96. Il brano si chiama “Ecco com’è che va il mondo”. Si potrebbe intitolare “ecco com’è che va il Parlamento” dopo l’esternazione dell’assessore al turismo.
Secondo Franco Battiato in Parlamento sono presenti donne che hanno barattato il proprio corpo in cambio di un posto alla camera. Certo, è sempre cattiva abitudine generalizzare, ma anche evitare di entrare nel dettaglio. Infatti, non è stato l’unico.

Già Feltri disse più volte che Montecitorio è pieno di mignotte/i. Guzzanti (allora parlamentare) scrisse addirittura un libro nel quale descriveva il nostro paese come una Mignottocrazia. Ma persino Crosetto, nell’alto della sua bonarietà disse, dopo essere stato accusato di aver mentito sui suoi titoli di studio: “In un mondo della politica dove c’è gente che ruba, mangiano ostriche e champagne, portano le puttane in parlamento ve la prendete con me?”.

Nessun disse nulla. Anzi, il libro di Guzzanti venne persino acquistato con soldi pubblici da parte di una “possibile accusata”. Gli stessi Travaglio e Santoro fecero delle pesanti allusioni sul conto della Minetti. Per non parlare di Grillo. Niente di nuovo sotto il sole.
C’è da dire che, prima che Crocetta lo nominasse assessore, Battiato sostenne sempre queste accuse. Disse che molti politici non li riteneva umani. Nel singolo Inneres Auge cantava:

Uno dice che male c'è a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?

Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?

Quando gli chiesero che commenti avesse ricevuto da parte della classe dirigente di allora, lui rispose: “Nulla, aspetto la contraerea”. Non arrivò mai. Ieri ha dichiarato sul Fatto Quotidiano: “Quelli del Pdl non sono esseri umani”. Il popolo della libertà, dopo aver incassato l’accusa dell’impresentabilità dei suoi esponenti, adesso si prende pure questo insulto.

Va ricordato però che, nonostante il commento di Battiato sia un scivolone non giustificabile, non è di certo inedito nello scenario politico.Il brevetto va dato a Berlusconi. Infatti, nella campagna elettorale del 2006 disse che chi votava per Prodi era un coglione che non faceva il proprio interesse. Allora nessuno di Forza Italia proferì parola, ovviamente. Certo, sono regole della politica: La necessità dell’ipocrisia. Però cerchiamo di non perdere mai la memoria. E ricordiamoci pure cosa disse alla Bindi. O quando sostenne che quelli di sinistra puzzavano. Per non parlare della magistratura golpista. Non scordiamoci la Carfagna e la Mussolini: epico scontro tra Vajasse (Così si insultavano tra di loro) . Ma anche D’Alema pronunciò qualcosa di analogo. Dopo aver invitato Sallusti a farsi fottere insinuò: “Bravo! Le regaleranno qualche signorina per la sua fedeltà”

Quindi sono d’accordo, l’opinione pubblica e gli elettori hanno il diritto di scandalizzarsi; un po’ meno il Parlamento, che di certo non ha dato grandi esempi di sobrietà.
Invece va data un grossa tirata d’orecchi a Battiato per il commento fatto sulle regionali Lombarde. Etichettare l’elettorato che ha votato per Maroni “ignoranti” non è per nulla scusabile. Offendere la libertà di scelta non è mai giustificabile. Quindi, Battiato, la prego, sventoli bandiera bianca almeno su questo e si sentirà meglio. Poi farà ritorno a casa, si siederà sul divano, accenderà lo stereo e ascolterà una sonata di Corelli; e magari chissà, si meraviglierà che i leghisti di provincia fanno parte del creato.

Scusate il grande numero di parolacce presenti nel post: purtroppo sono tutte citazioni .

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