THE BLAIR MUM PROJECT: blog di una mamma (e figlia) a Londra
9 Aprile Apr 2013 2150 09 aprile 2013

La mia vita da Rockstar

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Mentre aspetto di cambiare look al mio blog The Blair Mum Project, ne sto scrivendo altri quattro. Lo stesso TBMP lo trovate qui, su Linkiesta oppure qui. Poi ho iniziato a scrivere per The Post Internazionale dove sono il terzo blog più letto, ma ne ho scritto solo uno. Da Lunedì 15 Aprile, mi troverete anche su Paper Project, non mi è chiaro ancora con cosa, ma sì, scriverò anche lì. Ed infine, se riesco a terminare questo soffertissimo post, sarò anche su The Huffington Post Italia. Purtroppo l’instabile panorama politico Italiano fa gola ai giornalisti, quindi la tempistica per un mio blog non sembra ancora essere arrivata. Stavo per postare, ed è caduto il governo. C’ho riprovato, e Napolitano fa il governo dei saggi. L’ultima è l’alleanza PDL-PD o M5S-PD, poi il nuovo sindaco di Roma, insomma, per le mie stronzate non c’è mai tempo. Per quelle degli altri, pieni tutti i titoli dei giornali. Non mi sembra giusto.

Ad ogni modo son qui per raccontarvi della cena con l’ex. La cena era squisita perché in mezzo a 3 inglesi, ho cucinato io. C’è da dire che Gus, cantante del gruppo Razorlight, ma soprattutto fidanzato della mia amica Sara, aveva portato formaggi e vini francesi, sostenendo così un ottimo livello culinario, già avviato dalla mia mitica pasta al pomodoro con scorza di limone. Ci siamo trovati tutti da Sara che ha una casa carina non lontano dalla nostra. L’ex invece vive sotto il mio ufficio e questo terrorizza il marito che fantastica sulle mie future pause pranzo con insalata e amante. No. L’ex è un caro ragazzo che da dodici anni fa il modello. E basta. Seppur sia divertente analizzare le rughe di Kate Moss, piuttosto che chiacchierare su come si strimpella insieme al leader dei Coldplay, io, negli ultimi dieci anni ho fatto tante altre cose, ma soprattutto mi sono fatta un mazzo così. Mi riesce difficile perciò trovare grandi punti di contatto con una vita da rockstar tra attori, attrici, modelli, modelle, cantanti e cantautori. Perché si finisce col parlar degli altri e non di noi stessi. Il che va benissimo, ma non dopo dieci anni che non ci si vede. La cena comunque è stata divertente, e ringrazio ancora Ganesh e tutti gli altri dei per essere arrivata a casa illesa con marito a carico. Quando si eccede con l’alcol, a guidare la macchina sono sempre io. Se a me levassero la patente, no big deal. Se la levano a lui, la nostra vita intera diverrebbe un unico grande problema. Perché l’uomo dei numeri va a lavorare guidando tutti i giorni per un’oretta all’andata ed idem al ritorno. Quindi per una sera ho fatto la rockstar anche io: sono tornata a casa in macchina un po’ alticcia. Ecco il massimo da rockstar che posso dare (a parte ballare cantando a squarciagola saltando sul divano con la saliera in mano a mo’ di microfono). Quindi noi siam qua, e Violetta è in Italia a fare il giro dei 7 nonni. Venerdì torniamo a prenderla e sarà bello riabbracciarla. Ha imparato da sola a scrivere. Sì, scrive. Sillaba e scrive. Come se giocasse. Ed è molto bello leggere i suoi racconti, le sue frasi, o dediche. Adesso che ha trovato un altro modo per esprimere le sue teorie, mi aspetto un libro nel giro di poco.

A Londra ancora piove e ci sono 10 gradi di massima. Ma questa settimana vissuta da fidanzata ventenne sola con l’uomo dei numeri, è stata molto piacevole e mi riconferma che sì, io ho assolutamente vent’anni non posso averne uno di più. Sono in quella modalità li, che sembra fatta apposta per me. Qua a Londra succedon tante cose. L’altro giorno ad esempio, ho visto: un ladro che rubava in un negozio e che ho seguito in ben tre negozi per vedere se aveva il coraggio di rubare davanti a me che lo seguivo; un tipo che lasciava una tipa al bar, davvero triste; una signora che cadeva in mezzo alla strada senza farsi nulla; la Tatcher morire; la figlia di David Guilmour, un cantante rock ed un modello. Intenso, non credete? Ah, dimenticavo, siamo persino andati al mare, da qui la foto mitica del JUMP.

E sì, il ladro ha continuato a rubare pure davanti a me che lo guardavo con gli occhi sgranati e molto, molto cattivi. Buona notteeeeeeeee.

PS: Provate questo

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