Alessia Di Consiglio-Levi
Chutznikit
10 Aprile Apr 2013 1108 10 aprile 2013

Boicotti Israele? Almeno fallo nel modo giusto

Qualche giorno fa l'Unione irlandese degli insegnanti ha votato a favore del boicottaggio di Israele, che comporta la cancellazione di tutte le attività di cooperazione nel campo culturale e accademico.

E' la prima volta che, all'interno dell'Unione Europea, una organizzazione di questo tipo prenda parte questo tipo di boicottaggio. Facciamo finta che si tratti di apartheid nonostante israele fornisca quotidianamente carburante e altre merci a Gaza e che molti abitanti della Striscia vengano spesso ricoverati in ospedali israeliani (cosa comunissima negli stati dove vige l'apartheid, vero?). Ora, se volessimo davvero boicottare israele, dovremmo non solo cancellare tutti gli accordi bilaterali, cosa relativamente fattibile. Per danneggiare veramente l'economia di questo stato guerrafondaio, dovremmo però anche rinunciare a tutti quei prodotti che vengono pensati o fabbricati in Israele.

Prendete carta e penna. Dovete dire addio alla speranza di diagnosticare alcune malattie e di guarire perchè in Israele sono state inventate tra le altre: la pillcam (per effettuare gastro e colonscopie), il Copaxone (per la cura della sclerosi multipla), il Ladostigil (per la riduzione dei sintomi dell'Alzeimer). Altre invenzioni israeliane da boicottare: le chiavette USB, i pomodori pachino, le chat (la prima chat ICQ è stata inventata in Israele), diversi microprocessori tra cui il Centrino Intel, il sistema operativo Windows XP, il primo antivirus ecc. Anche Facebook usa delle applicazioni sviluppate in Israele, meglio non usarlo. Smettete anche di mandare SMS perchè la tecnologia è stata sviluppata in Israele, come quella della telefonia mobile in generale del resto.

Bene, ora che conoscete tutti i principali prodotti da boicottare, potete anche procedere. Certamente, lì dove hanno finito decine di iniziative di pace e negoziati, il potere del boicottaggio funzionerà, non è vero?

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