Italian Perpetuum Mobile
13 Aprile Apr 2013 1145 13 aprile 2013

Modernizzare o no

Roma Tiburtina nel 2006 era abbastanza squallida: qualche negozietto, il solito bar e la solita edicola, un corridoio vagamente buio che portava all'esterno. E l'esterno era fatto da qualche piazzola per aspettare il bus, basta.
Oggi, 2013, è una stazione in costruzione. C'è un palazzone verdino, una piazza pulita, un corridoio illuminato.
Tempo fa, quando il progetto di modernizzazione era in procinto di partire, in molti si lamentavano dell'idea: costi elevati per qualcosa che non serviva, dicevano. Termini è già abbastanza moderna, dicevano.
In effetti a me Termini piace molto, è pulita e abbastanza organizzata. Ultimamente Trenitalia ha pure sistemato la biglietteria, per cui si prende il numerello per essere serviti (e ogni categoria di treno ha la sua categoria di numerello), e si evita di stare in fila. Certo ancora non capisco perchè in tantissimi ancora preferiscono andare in biglietteria piuttosto che comprare online, ma questa è un'altra storia.
Il punto è però che Roma starebbe cercando di spostare la maggior parte del traffico ferroviario su Tiburtina, per svuotare Termini del suo ruolo di stazione centrale.
Questo perchè Termini come stazione principale crea problemi, in quanto localizzata al centro di una città in espansione, cosa che non valeva quando fu costruita. Tiburtina, secondo chi ha ideato il progetto, si trova in posizione migliore, e può crescere meglio perchè ha più spazio attorno.
Io francamente non so giudicare l'idea, però mi piace il fatto che la stazione diventi pulita e più sicura. Certo, i risultati finora son buoni ma c'è ancora molto da fare: se si sale nel palazzone si ha l'impressione di stare in una terra di nessuno, è quasi vuoto, a parte Casa Italo e la biglietteria.
Cosa manca? I negozi sfavillanti.
Secondo me è una cosa molto triste, ma a quanto pare funziona così: dove ci son negozi, tutto è pulito e ordinato; se non ce ne sono, a nessuno importa nulla di tenere in ordine. La stessa cosa è avvenuta a Napoli Centrale: qualche anno fa era un disastro, poche attività commerciali, sporcizia ovunque, sicurezza zero. Ora ci son i negozi, le luci, il pavimento, i cartelloni pubblicitari. Ed è vivibile.
Forse ciò che è pubblico e non fornisce guadagno non viene percepito come qualcosa da tutelare. Inserirci un modo per far soldi garantisce una manutenzione efficace. Triste.

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