La Grande Mela Gialla
16 Aprile Apr 2013 0338 16 aprile 2013

Latte in polvere e voglia di Nobel delle mamme cinesi

La chiamano Hong Kong formula e ha gia’ provocato i suoi effetti con i primi dieci arresti.

Dal primo marzo scorso, infatti, chi viaggia tra Hong Kong e la Cina, non puo’ trasportare piu’ di 1.8 chili di latte in polvere, che corrispondono circa a 2 confezioni medie.

Circa un mese fa sono stata nella regione centrale della Cina e per arrivarci siamo dovuti passare attraverso la frontiera di Shenzen, che praticamente e’ un’estensione di Hong Kong ma serve il visto per entrarci se sei non cinese.

In coda ai controlli avevo notato da un lato, lungo il percorso obbligato, grandi cartelli che spiegavano questa nuova regola e dall’altro, fuori dalle file, pubblicita’ di latte in polvere di ogni marca e provenienza.

I cartelli regolamentari avvisano di punizioni fino a 2 anni di carcere e circa 50.000 euro di multa per chi venga beccato in flagrante…e qualche vittima c’e’ gia’ stata. Appunto appena scattata la nuova norma dieci sono stati colti con le mani nel sacco, anzi nella polvere direi.

A Hong Kong prima del 1 marzo in effetti gli scaffali delle farmacie e dei grandi supermercati avevano sempre numerosi vuoti all’altezza del latte in polvere e qualcuno dice di aver visto code interminabili di cinesi della madre patria pronti a caricarsi borsoni di lattine. Io sinceramente non li ho visti ma sento e vedo che questa questione sta portando sangue acido tra Hong Kong e mainland China.

Malumori tra il governo cinese e quello ‘fratello’ della Grande Mela Gialla ci sono sono, e’ indubbio anche perche’ in molti dicono che la scelta di Hong Kong abbia gettato ‘infamia’ sui fratelli della terraferma mettendo in grave difficolta’ il governo di Pechino che in una recente riunione ha messo la questione tra le priorita'.

Tuttavia la questione risale ormai a cinque anni fa, quando morirono 6 bambini per latte in polvere ‘difettato’ e le polemiche non si fermano, alimentate anche da altri scandali come quello di qualche settimana fa che ha visto un ex manager cinese della olandese Hero ammettere pubblicamente di aver alterato il prodotto destinato alla Cina.

E cosa dicono le mamme? Beh quelle cinesi di madrepatria son disperate perche’ manca il latte in polvere sicuro a casa loro e l’Eldorado Hong Kong ha emesso la sua ‘formula’ ma anche quelle qui a Hong Kong non stanno messe meglio. Si recano a comprarlo e non ne trovano perche’ gli importatori non riescono a stare dietro alla eccessiva richiesta.

E chi ne paga le consequenze? I bimbi che stanno in balia di multinazionali, governi e madri disperate. E se nemmeno per il latte, nutrimento primario per le nuove vite, si puo’ stare tranquilli….c’e’ davvero qualcosa che non va.

Su un forum inglese di expat a Hong Kong una mamma, pero’, giustamente afferma “Ma perche’ le mamme cinesi non allattano al seno? Io pur avendone poco ho allattato le mia piccola tranquillamente senza aggiunte, senza polveri”.
Gia’…perche’? E cosi scopro navigando e chiedendo ad amiche e colleghe cinesi che l’allattamento al seno viene ritenuto non sufficiente a crescere un bambino in salute e soprattutto intelligente. Parrebbe, infatti, che per le cinesi il latte in polvere sia una sorta di formula magica che non e’ solo nutrimento per il corpo ma anche per la mente.

E mi fermo qui, perche’ va bene se una non ce l’ha proprio il latte dal seno ma se ce l’ha e non lo da’ perche’ vuole che suo figlio o figlia diventi un Nobel ….allora lascio a voi ogni possibile commento.

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