Alessandro Da Rold
Portineria Milano
17 Aprile Apr 2013 1713 17 aprile 2013

Pisapia rompe con Vendola e Bersani: ora c'è Renzi

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha un nuovo punto di riferimento politico. Si chiama Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che secondo alcuni retroscena dei mesi scorsi sarebbe stato il suo sfidante in un’immaginaria gara per il nuovo leader di centrosinistra. Era stato Daniele Farina di Sinistra e Libertà a chiedere a Pisapia di sfidare proprio il rottamatore alle prossime primarie per il centrosinistra. E invece no.

L’avvocato penalista lo ha detto chiaro e tondo durante un’intervista a Telenova: «Dopo Bersani viene Renzi, da leader nazionale può modificare davvero il rapporto dell'intero centrosinistra con il paese». L’affermazione rischia di fare rumore all’interno del centrosinistra - in particolare in quella più radicale, provocando ulteriori spaccature con i movimenti civici per MIlano, che si erano già distanziati durante le elezioni regionali in Lombardia con Umberto Ambrosoli.

Del resto, Pisapia, forse a torto, è sempre stato ritenuto un vendoliano di ferro, uno di Sel insomma, anche per il suo passato politico in Rifondazione Comunista. Certo, alle primarie di centrosinistra per il comune di Milano contro Stefano Boeri nel 2010 fu il candidato di Nichi Vendola. Ma in questi anni Pisapia ha sempre saputo tenere le distanze da Sel, dimostrando di essere soprattutto un candidato civico. 

E va anche ricordato che durante le ultime primarie tra Renzi e Pier Luigi Bersani, appoggiò quest ultimo, ma fu comunque in prima fila al Teatro Dal Verme quando il sindaco di Firenze arrivò a Milano durante la campagna elettorale. In ogni caso fa una certa impressione vedere il primo cittadino arancione - appoggiato nella sua conquista di palazzo Marino anche dalla borghesia milanese, - riconoscere al rottamatore il ruolo di leader nazionale. Che i salotti meneghini che hanno votato per Mario Monti alle ultime politiche ora siano tutti per Renzi?

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