EuropaVerde
20 Aprile Apr 2013 0815 20 aprile 2013

Comincia il dopo-PD: ci sarà parecchio da ricostruire

Anche Roma è nuvolosa oggi. E oggi più che mai rimango convinta che Emma Bonino sia la migliore scelta per il Quirinale.
La catena degli incredibili eventi di queste settimane dimostrano che la Legge di Murphy esiste. Esistono anche gli ego straripanti di uomini non molto adeguati. Ed esiste lo scollamento di chi gioca sullo scacchiere politico per sé, rispetto alla responsabilità di governare il paese. Solo che ad alcuni, Berlusconi ad esempio, riesce sempre ad altri praticamente mai.
Ripenso con sbalordimento all’incredibile catena di errori in campagna elettorale dal PD e da Bersani, dallo smacchiamento del giaguaro, al fatto di completamente lasciare libero il campo l’ultima settimana a Grillo e alle sue piazze, quando tutti sanno che l’ultima settimana é quella cruciale. Ripenso all’incapacità un po’ gigionesca di spazzare via non solo un possibile accordo con Berlusconi, ma anche con Monti e dire chiaramente quattro o cinque cose da fare, senza cedere alla stampa in maggioranza degenere e chiacchierona che abbiamo in Italia, interessata solo ai pettegolezzi ( quando non a giocare una partita in proprio, come Repubblica) e non alla sostanza. Il disastro di oggi ha comunque molti padri; Grillo sicuramente, che oggi esulta sulle macerie mentre avrebbe potuto propiziare un governo di cambiamento che non doveva neanche essere capitanato da Bersani; lui pensa di avere vinto, ma é parte della sconfitta perché la probabilità di ritrovarci con Berlusconi e i suoi molto presto é alta. Ha già contribuito a riportarlo al centro della politica, come si vede….e mi dispiace, la sua forma di “democrazia” non mi piace per niente, come ben dice anche Rodotà.


Questa è una responsabilità di cui lui e i suoi non possono ASSOLUTAMENTE sganciarsi.
Berlusconi, che dopo le sue malefatte, il malgoverno, lo smantellamento della democrazia e dell’economia, appare oggi come una specie di gigante con le sue truppe ultra coese, ma da lui, non vedo proprio cosa ci si poteva aspettare.
E soprattutto, la situazione di oggi è responsabilità del famoso PD, progetto al quale io, (dai tempi della proposta della lista unitaria alle europee del 1999 di Prodi poi rilanciate da D’Alema in una famosa intervista) non ho assolutamente mai creduto; non perché non pensi che poteva in teoria essere una buona idea. Ma non é stata una buona idea in Italia, con la classe politica che c’è ( e la stampa e gli elettori);
perché rimango convinta che se invece di ammorbarci per anni la vita sulla solfa di chi tra cattolici (!!) ed ex-DS ce l’aveva più lungo dentro il PD (perché mai si é tentata la strada di fondersi davvero ed allargarsi ad altri, solo continue rese dei conti fra leaderini) si fosse continuato sulla strada di una sana alleanza ulivista, forse oggi non staremmo dove siamo. Anzi, senza forse. Ed è in quella sana direzione che dobbiamo andare, di una ricomposizione del centro sinistra secondo aree forse più coese, con forme di aggregazione magari nuove, ma che si basano su un’organizzazione, permettono una vera vita democratica, un dibattito e una sintesi; e soprattutto IMPONGONO il dibattito sulle cose, non su chi comanda. Ed escono dall’illusione del leader che decide e il “popolo” che fa finta di partecipare seduto al computer o guardando la TV. Magari cercando anche di scegliere meglio gli uomini e le donne che questo nuovo centro-sinistra devono incarnare.

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