La schiena di Gino
27 Aprile Apr 2013 1738 27 aprile 2013

Con il Governo Letta è resuscitata la politica

Dopo 61 giorni dalle elezioni politiche dello scorso febbraio, l'Italia ha un governo. Il giuramento dei 21 ministri del nuovo governo di Enrico Letta avverrà domani mattina alle 11.30 nel Salone delle Feste del Palazzo del Quirinale. Ma già Beppe Grillo risponde su Twitter alla battuta con cui il giovane Presidente del Consiglio aveva concluso il suo incontro durante le consultazioni con il Movimento 5 Stelle: «Con il ‪#governoLetta il terzo giorno è resuscitato Barabba».

Un'uscita ad effetto. Ma che poco rappresenta la realtà. A meno che la politica sia considerata soltanto una contrapposizione tra parti incomunicanti, tra nemici inconciliabili. In realtà, come ha sottolineato il Presidente Napolitano (il 'piccolo golpista' che il comico genovese odia tanto), quello di Letta:

è un governo politico, formato nella cornice istituzionale e secondo la prassi della nostra democrazia parlamentare; è un governo nato dall'intesa politica fra le forze parlamentari che insieme potevano garantire e garantiranno al governo la fiducia nelle due Camere, come prescrive la nostra Costituzione ; era ed è l'unico governo possibile, un governo la cui costituzione non poteva tardare oltre nell'interesse del nostro paese e nell'interesse dell'Europa; infine è il frutto di uno sforzo paziente e tenace del Presidente incaricato e dei leader delle forze politiche che hanno scelto la strada della collaborazione, nonostante tutte le difficoltà incontrate e prevedibili, e nonostante l'indispensabile supplemento di volontà di seria collaborazione da tutte le parti.

Ma l'inquilino del Quirinale non si è fermato a tale constatazione. Anzi, al termine del suo breve intervento, l'uomo del Colle ha tenuto a ribadire:

Concludo con un auspicio che è anche una certezza, non soltanto un atto di fiducia: l'auspicio che questo governo si metta a lavorare rapidamente in spirito di fervida coesione. Credo che tutte le persone chiamate a farne parte diano a noi tutti la garanzia di voler lavorare insieme, senza conflittualità pregiudiziali e con il massimo impegno a trovare le soluzioni giuste ai problemi, rispondenti all'interesse generale. A ciascuno spetterà dare il contributo dal proprio punto di vista, ma - ripeto - in uno spirito di assoluta indispensabile coesione e reciproco rispetto.

La politica non è esclusivamente un muro contro muro, ma la ricerca di un compromesso 'alto'. La strada è stretta. Le difficoltà saranno tante. E' inutile tanto il sentimentalismo, quanto il pessimismo. Una cosa, però, è certa (ed è, forse, questo che ha fatto assai arrabbiare Grillo): con il Governo Letta il terzo giorno è resuscitata la politica.

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