Stampatello
27 Aprile Apr 2013 1646 27 aprile 2013

Vivisezione istantanea del governo Letta

Ventuno ministri, nove di provenienza Pd, cinque Pdl, tre di Scelta civica, tre tecnici ed Emma Bonino.

Un governo bicefalo, con Letta premier e Alfano vice e ministro degli interni. Il volto mediatico sarà sicuramente quello di Cecile Kyenge, prima donna di colore ministro della repubblica.

Pd, Pdl e Scelta civica si sono divisi le braccia e le gambe dei vari ministeri senza portafoglio in ossequio al manuale Cencelli.

La pancia dei due dicasteri di spesa, istruzione e salute, se la sono divisa uno ciascuno il Pd, con Maria Chiara Carrozza, e il Pdl, con Beatrice Lorenzin, come a dire: se servono tagli, al paese lo spiegate voi che siete le forze politiche che hanno governato il paese negli ultimi vent’anni.

Il cuore del consiglio dei ministri, il dicastero dell’economia e quello del lavoro, restano in mano a due tecnici. Così anche quello della giustizia, dove arriva la Cancellieri. A chi finirà in capo l’accountability sull’azione di questi ministri? Al promotore di questo governo, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Che manca? L’aspettativa di vita, legata essenzialmente a un solo elemento: l'approvazione di una riforma della legge elettorale. Fatta quella, tornare alle urne non sarà più un tabù.

@unodelosBuendia

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