Gaetano Farina
Leggere il mondo
28 Aprile Apr 2013 1750 28 aprile 2013

Poteri occulti o ben visibili?

Anche con l’insediamento di Enrico Letta alla presidenza del Consiglio, come era già successo con Monti, si è tornato ad evocare l’ombra cupa del club Bilderberg e non solo sulla sponda grillina. Letta, infatti, oltre a far parte della Trilateral Commission e dell’Aspen Institute, sembra che partecipi abitudinariamente, assieme al suo predecessore Mario Monti, alle riunioni del “famigerato” club Bildeberg, considerato dai “complottisti” decisore del destino del mondo e orditore nell’ombra, qui in Italia, della stagione delle stragi e della cosiddetta strategia della tensione.

Qui da noi, fra coloro che sostengono questo filone interpretativo, si sono distinti particolarmente due giovani giornalisti-scrittori, Marco Pizzuti ed Enrica Perucchietti (www.enricaperucchietti.it) che, negli ultimi tre anni, hanno proposto dei corposi saggi divenuti, in breve tempo, un punto di riferimento per i “seguaci” le teorie complottiste. Sicuramente suggestivi ed interessanti, a prescindere da come la si pensa…

Pizzuti è tornato a pubblicare con la casa editrice alternativa Il Punto d’Incontro(www.edizionilpuntodincontro.it). Qualche mese fa, infatti, è uscito il suo “Rivoluzione Non Autorizzata”, una sorta di bibbia della controinformazione, almeno di quella che crede in un preciso disegno di poteri globali (più o meno) occulti atto a condizionare ogni settore d’attività e tutte le nostre esistenze. In queste 313 pagine appassionate, si illustra, quindi, come economisti, politici, capi di stato e chiesa cattolica starebbero premendo l'acceleratore sulla presunta "necessità" di realizzare un Nuovo Ordine Mondiale. “L'élite finanziaria vuole agire in fretta e senza ostacoli. Per evitare che la crisi le sfugga di mano usa i mass-media, la borsa, le agenzie di rating e i partiti. La popolazione viene terrorizzata quotidianamente con notizie negative sullo spread e sul rischio di bancarotta dello Stato e viene costretta ad accettare qualsiasi condizione imposta da "governi tecnici" ”.

Pizzuti, in tutti gli interventi pubblici in cui viene coinvolto, punta l’indice, prima di tutto, sui trucchi manipolatori del sistema mediatico mainstream: “ogni redazione deve seguire l’orientamento desiderato dai propri vertici aziendali. Si tratta di condizionamenti volti a fare in modo che i giornalisti interpretino sempre le notizie secondo il punto di vista della loro leadership. Abbiamo un gran numero di giornali e telegiornali che hanno una facciata di destra, di centro, di sinistra o “di alternativa” e che sembrano garantire la libertà d’informazione, mentre servono solo a dividere la popolazione e a catalizzare la sua attenzione su falsi problemi. Ciò che conta veramente è la dipendenza di tutte le redazioni e di tutti i giornalisti dai “poteri forti”. Per fare carriera in una grande redazione nazionale, si devono accettare molti compromessi o trattare esclusivamente argomenti che di solito vengono ben tollerati” è assolutamente convinto Pizzuti. Del resto, come scrive nel suo ultimo libro, i rappresentanti delle grande banche “che muovono i fili di ogni gioco”, siedono in tutti i cda delle testate giornalistiche.

Non a caso, per Pizzuti, nessuno sinora ha spiegato la verità sull'autentica origine della crisi economica, ma, all’opposto, si cerca di terrorizzare quotidianamente la gente “con la nuova farsa dello spread”.

Come già “dimostrato” nel precedente “Rivelazioni non autorizzate. Il sentiero occulto del potere”,sempre edito da Punto d’Incontro nel 2009,per Pizzuti, quindi, “i popoli non hanno mai governato realmente; la loro volontà è stata sempre aggirata; la democrazia rappresentativa è un inganno e il debito pubblico è una colossale truffa nei confronti dei cittadini”.

Anche Pizzuti è un “fan” di Nikola Tesla, uno dei simboli di quella “scienza ribelle” che sarebbe stata soffocata dall’ortodossia accademica per non rimettere in discussione il potere delle lobby al governo del mondo. Tanto che Pizzuti ha fatto mandare alle stampe anche “Scoperte Scientifiche Non Autorizzate” e “Scoperte Archeologiche Non Autorizzate”. Il primo volume si concentra proprio sulla vicenda di Tesla, che con oltre 700 brevetti rivoluzionari ha gettato le fondamenta tecnologiche della società moderna. Il secondo si schiera con l’archeologia "eretica", e cioè con quel filone di letteratura scientifica indipendente che prova a travolgere tutti i precedenti dogmi accademici, per introdurre nella comunità scientifica novità (o meglio riscoperte) come il concetto di “sviluppo ciclico del progresso umano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, come anticipato, la giovanissima ed attivissima Enrica Perucchietti che solo in questa prima parte di 2013 ha già pubblicato quattro libri con quattro editori differenti, tutti orientati all’esplorazione dei poteri che governano o condizionano l’economia, la nostra cultura, il nostro pensiero e, quindi, le nostre vite: Stati Uniti d’America, banche, istituti finanziari, logge massoniche, istituzioni religiose, in primis il Vaticano.

Ma il titolo più interessante, è forse quello che ha fatto uscire con Uno editore (www.unoeditori.com) nel 2011, che faceva il punto sul primo anno di mandato di Barack Obama, la cui elezione è stata accolta, da più parti, come una vera e propria rivoluzione. Con “L’Altra Faccia di Obama”, la Perucchietti, infatti, si prende il merito di essere stata una delle prime a denunciare come “il primo presidente nero della storia statunitense”, appena benedetto dal “Nobel della Pace”, non fosse, in realtà, così diverso dai suoi predecessori tanto da aver speso ancor di più di Bush in armamenti militari. Per la Perucchietti, come per altri commentatori, Obama sarebbe solo l’espressione “più correct” di quelli interessi imperialistici che da sempre muovono la storia del popolo americano. In particolare, l’autrice - non a caso laureatosi in filosofia seguendo un percorso di studi esoterico-religioso - cerca di svelare i rapporti di Obama, dei suoi collaboratori e sostenitori con il sistema massonico che lei ritiene assai probabili. Obama, quindi, rischierebbe di rivelarsi l'ennesimo Presidente fantoccio comandato da un'elite di banchieri, “appoggiato dai soldi delle banche e delle multinazionali, da imprenditori corrotti e terroristi”.

Un libro di questo tipo non poteva essere pubblicato se non da una casa editrice che fa della controinformazione la sua missione. Il catalogo di Uno, infatti, è destinato ad attirare come una calamita chi cerca altre “verità” rispetto a quelle condivise dalla maggior parte delle persone: oltre a promuovere pensieri ed approcci spirituali alternativi come quello di Osho, Uno si impegna ad indagare, ormai da cinque anni, il reale potere di condizionamento di “illuminati”, logge massoniche e sette religiose sparse su tutto il pianeta.

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