Gaetano Farina
Leggere il mondo
29 Aprile Apr 2013 1132 29 aprile 2013

Fare e-commerce

Nel nostro Paese l’e-commerce continua a crescere, anche se stenta ad affermarsi in modo compiuto. Tanto per cambiare il nostro Paese è in posizioni di retroguardia, sul versante delle aziende, sia per ragioni di tipo culturale generale (limitata propensione a mettere in Rete le aziende), sia per motivi strutturali legati alla struttura della nostra economia. Infatti, la prevalenza delle piccole dimensioni delle nostre imprese e la conseguente tendenza a concentrare le responsabilità nella figura del proprietario limitano non poco la propensione delle aziende a innovare sul fronte delle modalità di vendita; sta di fatto che le vendite online e “a distanza” sono ancora considerate un investimento rischioso e tecnicamente poco sicuro da una stragrande maggioranza dei nostri piccoli imprenditori. Questo porta a un’offerta ancora di dimensioni molto limitate anche se il numero, reale e potenziale, degli acquirenti sembrerebbe molto promettente.

Questo è, in sintesi, il quadro delineato dal report “E-Commerce in Italia 2013”, forum organizzato dalla Casaleggio Associati (sì, quella legata al Movimento 5 Stelle) solo qualche giorno fa.
Eppure, per la Casaleggio e tanti altri esperti della new economy “l’apertura del business verso la Rete darà una benefica scossa alla nostra economia e al PIL nazionale e per affermare ulteriormente il made in Italy sui mercati internazionali. Pensiamo ai benefici che potrebbero ricavare da un pieno decollo dell’e-commerce, con la possibilità di entrare in nuovi mercati e approcciare nuovi clienti in paesi e continenti altrimenti irraggiungibili per interi settori strategici della nostra economia come l’arredamento, l’agroalimentare e il turismo”.

Effettivamente, ci sono molti prodotti che si adattano bene al commercio elettronico, non solo i libri da cui ha cominciato ormai un gigante del settore quale è diventata Amazon. Tanto che, anche qui da noi, si stanno moltiplicando le agenzie che offrono un accompagnamento e un tutoraggio per la conversione elettronica delle più disparate attività di business.

Tuttavia, se si ha una discreta dimestichezza con le tecnologie informatiche-connetive e si è disposti, contemporaneamente, ad assimilare le più efficaci tecniche di marketing e di promozione commerciale, si può provare (o cominciare) anche a far da soli. Del resto, negli ultimi anni, è aumentata esponenzialmente l’offerta di software, sostanzialmente gratuiti, con cui allestire delle piattaforme di vendita on line, senza necessità di scervellarsi più di tanto sia per la fase di realizzazione che di gestione.
Se, dai vari forum tematici, si evince che Magento presupponga competenze già avanzate, se non di tipo professionale, soluzioni come OpenCart, Prestashop e Zen Cart appaiono abbastanza accessibili anche a chi non ha ancora mai provato ad avventurarsi nell’e-commerce (al massimo, ci si può far aiutare da qualche amico un po’ ferrato). Ma anche WordPress, una delle piattaforme più usate a livello mondiale per la costruzione e gestione di blog e siti, pare possa adattarsi benissimo a questo tipo di attività.

Segnaliamo, in particolare, Zen Cart, un software, anch’esso ad accesso libero, sviluppato da un affiatato team di esperti negozianti e programmatori, designer e consulenti e il cui manuale operativo è acquistabile su www.zencart-italia.it. Pubblicate dalla neonata Phasar (www.phasar.net), queste 410 pagine offrono tutte le spiegazioni passo-passo e voce per voce, con 500 immagini a corredo e complemento, per la costruzione e la gestione efficace del negozio virtuale. Certo, l’investimento per l’acquisto del manuale è oneroso, anche a fronte della disponibilità di istruzioni gratuite reperibili in rete, ma poiché il software non costa nulla, si può anche provare a spendere questi 40 euro in modo da garantirsi di arrivare a conoscere e gestire perfettamente la futura vetrina on-line.

Leggendo il manuale, si intuisce come questo prodotto – insieme agli altri che abbiamo citato, almeno secondo le rassicurazioni dei vari forum in rete e di numerosi utilizzatori – sia facile e veloce da installare e configurare come negozio o show room, da personalizzare con anche la possibilità di radicali modifiche, sia provvisto di potenti strumenti di ottimizzazione per i motori di ricerca e sia corredato, all'origine, da funzionalità quali i buoni sconto, i buoni regalo, l'invio di newsletter e di notifiche prodotto..

Tuttavia, nell’immenso mercato rappresentato dal web, la strutturazione efficiente ed efficace e la gestione corretta di un negozio online incidono solo in parte sul suo successo. Il fattore chiave è il marketing, la promozione, la capacità cioè, al giorno d’oggi, di diventare un protagonista sui motori di ricerca più utilizzati, sui social network, di rapportarsi correttamente ed efficacemente col sistema mediatico, di maneggiare le tecniche SEO, ecc. Per questo, occorre aver la pazienza di studiare quotidianamente guide e manuali dedicati all’e-commerce che offrono la dovuta attenzione ad un aspetto così fondamentale.


Il più nuovo è quello di Apogeo (www.apogeoeditore.com), intitolato proprio “Il Manuale dell’E-Commerce”, in cui Roberto Ghislandi analizza dettagliatamente tutti i passaggi, inclusi quelli legali e fiscali, collegati allo sviluppo di qualsiasi tipo di commercio elettronico: dalla progettazione alla logistica, dalla sicurezza alla comunicazione, alle tecniche S.E.O. e alla web analytics, passando per design e cms.

Sempre utili sono le guide di Genesis (www.creaimpresa.it) per progettare, valutare, realizzare e lanciare con successo un’attività di business e per richiedere agevolazioni pubbliche o finanziamenti ordinari. Per gli aspiranti venditori online, è uscito “Come avviare un’attività di Commercio Elettronico” al prezzo di 49 euro. Ampiamente giustificato poiché si tratta di un kit composto da guida-business plan + cd-rom che offre tutte le informazioni ed i consigli utili su prodotti/servizi che si possono offrire, per la ricerca e la fidelizzazione dei clienti, e sull’organizzare dell'attività. Nel disco è presente un foglio di calcolo per analizzare ricavi e investimenti e la documentazione sugli adempimenti burocratici d'apertura, agevolazioni pubbliche, contratti di lavoro, acquisizione locali.

Per il web marketing in generale è appena uscito, con Tecniche Nuove (www.tecnichenuove.com), “Il Marketing Digitale”, sebbene non si orienti esclusivamente all’e-commerce. Il suo sottotitolo è proprio “Trarre il massimo vantaggio da email, siti web, dispositivi mobili, social media e PR online”. E, infatti, in queste 425 (!) pagine, i due autori, Ryan e Jones, esplorano le nuove attività di marketing digitale in tutte le loro sfaccettature. Un manuale, quindi, che si propone come bibbia del terzo millennio per chi necessita di comprendere a fondo la nuova generazione di consumatori digitali trattando argomenti cardine quali “ricerche di mercato”, “PR online”, “social media”, “mobile marketing”, “affiliazioni”, “email marketing” e tutte le strategie insite in questi potenti e penetranti strumenti promozionali. Una guida che, comunque, non vuole risultare noiosa o pesante, bensì aperta agli aspetti più pratici per rapportarsi efficacemente alle regole imposte dai nuovi media (web e dispositivi mobili in primis).

Ottimo, seppur risalente a due anni fa, è anche “E-Commerce. Progettare e realizzare un negozio online di successo”, di Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto per Hoepli (www.hoepli.it). Una guida pratica che aiuta a risolvere le problematiche nel singolo progetto, basandosi sull'analisi di shop di successo, sull'esperienza di chi fa e-commerce da anni e sulla valutazione delle scelte che poi, a seconda dei casi, si rivelano profittevoli o inconcludenti. Tra i contenuti: oltre 250 immagini, screenshot e grafici, 470 link, 30 tabelle, 170 note, 12 interviste a esperti, 14 contributi da merchant e professionisti, casi studio ed esempi reali con lo scopo di ispirare e rendere la lettura il più possibile varia e piacevole.

Ancor più datato, ma, comunque, sempre utile “E-Commerce. I sistemi di Pagamento via Internet e la Moneta Elettronica” (di Antonio Chirico per Simone, www.simone.it) che, come si può intuire, fornisce un'analisi normativa, evidenziando aspetti e problematiche giuridiche, e un'analisi della prassi dei sistemi di pagamento più affermati anche di provenienza internazionale.

Infine, per chi è affezionato al mitico WordPress e intende avvalersi delle sue enormi potenzialità anche per mercanteggiare in rete, si rivelerà sicuramente utile “Guadagnare su Internet con WordPress” curato da Bonaventura Di Bello e pubblicato, anche in questo caso, da Hoepli. D’altronde, come illustratoci da alcuni esperti, sembra che alle esigenze di e-commerce risponda meglio WordPress rispetto all’altro potentissimo cms Joomla!, o, almeno, sia meno complicato da utilizzare a questo scopo.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook