Luca Gatti
SkypeEuropa
3 Maggio Mag 2013 0949 03 maggio 2013

Skypeeuropa con Maximilian Barm

Ciao Max!
Ciao Luca.

Un computer, un cellulare con applicazione Skype, due linee wifi ed eccoci uno davanti all'altro. Sorrisi grandi qualche battuta sugli anni che passano. Maximilian Barn è di Amburgo, ma vive e lavora a Vienna. Ha vissuto a Perugia nel 2006-07 ed ha studiato all'Università degli Studi di Perugia, con una borsa di studio erasmus.
C'eravamo dati appuntamento attraverso i nostri account facebook per fare due chiacchiere su di noi e perché vorrei intervistarlo su questioni d'attualità come l'Europa e la crisi economica.

Max, attualmente che lavoro fai?
Sono impiegato alla logistica presso “Chibo” ( contratto a tempo indeterminato)

La tua vita dal 2007 ad oggi è cambiata? E se si come?
Beh, ho iniziato a lavorare. Ho finito gli studi nel 2011, e per il resto non ho cambiato tanto. Anche se all'inizio della crisi ho perso il mio primo lavoro. Dopo ne ho trovato uno nuovo ad inizio 2009.

Immaginavi di dover vivere la crisi economica più grande dal 1929?
Questa crisi? Io non penso sia così grave come quella del '29. È eccezionale ma secondo me ha impiegato molto prima di arrivare alla gente.

Quali sono state secondo te le sue cause?
Le banche. Poi è arrivata alle società e alle industrie. Anche se la crisi non è arrivata ovunque. In Germania e Austria la gente non la sente.

C'è un'immagine che hai in mente della crisi?
Ho fatto le vacanze in Grecia, a Tessalonika, e ho incontrato un amico greco. Ho visto tanti russi e anche se io non ero mai stato lì prima, mi hanno spiegato che in questo periodo si presentano con molti molti soldi.

Secondo te, tra quanto tempo ne usciremo (hai quattro possibilità) 2013 – 2014 – 2015 – 2016.
Secondo me non finisce nel 2016. Ma la crisi più importante è la crisi dell'euro e dei giovani che non hanno lavoro. Se non lavori da giovane diventa ancora più difficile trovare lavoro senza esperienza.

Se potessi, quale riforma porteresti avanti come Unione Europea?
Dobbiamo essere un po' più flessibili. Dobbiamo cambiare alcune cose insieme. Penso che tante persone, per esempio i nostri genitori, siano al sicuro fino alla fine della loro vita. Ma tra questi ci sono persone che hanno rubato molti soldi, come in Grecia, dove molti si sono abituati ad aumentarsi le pensioni e noi a pagare per questo. Non è giusto, anche loro devono pagare per noi.

Cosa ti resta di quell'esperienza cosmopolita che ti ha permesso di conoscere un altro paese?
Per prima cosa, sicuramente, la lingua italiana, bellissima. Ogni volta che torno piano piano torna migliore. Poi, sono ancora in contatto con il mio coinquilino di Perugia, Fabio. Mi sono incontrato con un amico turco a Instambul e con un amico greco a Tessaloniko. È stato bellissimo, ci siamo ricordati delle esperienze, le serate insieme a mangiare e a conoscersi.

Dall'esterno come vedi l'Italia oggi e nei prossimi anni?
È un po' triste perché... perché sento sempre le cazzate di Berlusconi... e poi non riuscite neanche ad avere un Presidente della Repubblica (risate). Ma credo che alla fine l'Italia sia più di questi politici. Credo che funzioni lo stesso anche senza di loro... Sono molto inkazzato che nessuno riesca a stabilizzare il sistema politico. Mario Monti almeno era accettato anche all'estero. Parlava allo stesso livello dei leader europei. Con una persona come Berlusconi è difficile prendere delle decisioni o trovare le soluzioni insieme.
Comunque, se penso alla storia italiana, agli Imperatori e alle Signorie... non mi preoccupo, avete una lunga storia.

Chi vincerà le elezioni in Germania nel 2013?
Penso che la Merkel vincerà perché la Germania non ha grandi problemi e dunque... perché cambiare? L'altra forza, la Spd, ha un candidato, Steinbruk, che ha fatto molte gaffe. È intelligente ma non tanto da superare la Merkel. E comunque penso che non ci sarebbe un grande cambio tra i due. Sono simili.

Pensi che sia amata la Merkel?
Penso di si. Le persone pensano che lei stia facendo un buon lavoro, altri però pensano che non faccia abbastanza per tenere insieme i paesi dell'Euro. Manca una direzione, una scelta politica, per esempio gli eurobonds. Lei ha un ruolo molto importante e può decidere molto. Penso che sia un bene per noi tedeschi non dare soldi a un paese con banche troppo indebitate. Il problema però è che non si decide niente, e questo non fa l'interesse di tutta l'Europa.

Grazi mille Max. E' stato davvero interessante fare un'intervista Perugia-Vienna, passando per Hamburg. Pensi che ci rivedremo presto?
Spero!

Intanto, in bocca al lupo.
Crepi!

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