Daniele Buzzurro
Mad Web
3 Maggio Mag 2013 1637 03 maggio 2013

Startupper: ce l'hanno fatta o ci stanno provando?

Per alcuni Roma è impazzita per le startup, per altri gli startupper non sono quelli che ce l'hanno fatta, ma sono quelli che ci stanno provando. Dove sta la realtà di due idee (forse) in antitesi?

Ma ... andiamo con un minimo di ordine.

Tempo fa ho fatto diversi articoli sul tema delle startup perchè siamo tutti degli startupper di qualcosa dentro noi.

Ho scritto che chi fa startup deve rischiare grazie alle parole di Alessandro Fusacchia.

Arianna Huffington mi ha anche detto che una startup di successo si palesa quando compare una esigenza da soddisfare.

Il caso Glancee mi ha anche aiutato a spiegare che una startup deve essere fatta da imprenditori e non da finanzieri.

Nello stesso articolo un post anonimo diceva però che ...


- Una startup è una azienda nata per scalare.
- Per scalare ha bisogno di investimenti.
- Per raccogliere fondi deve avere una strategia di exit.

Dove sta la quadra di tutto questo, o meglio: gli startupper sono persone che ce l'hanno fatta, o che ci stanno ancora solo provando?

Probabilmente una verità assoluta non esiste, esistono però delle visioni diametralmente opposte di come si è startupper, di cosa è una startup, di che gruppi, associazioni, movimenti lo rappresentano e via dicendo.

Una serie di cose però sul mondo delle startup mi sono chiarissime ormai da tanto tempo, e provo a spiegarle così:

- il mondo delle startup è così pieno di fuffa da far venire le lacrime agli occhi;

- non è vero che Roma impazzisce per le startup, invece è vero che l'ambiente digitale romano impazzisce per le startup perchè portano delle idee nuove e a volte dirompenti (la minoranza di quelle serie, si intende);

- gli startupper sono assolutamente quelli che ci stanno provando, e quando ne vediamo alcuni che si atteggiano a personaggi arrivati da copertina davvero ci guardiamo negli occhi e non sappiamo più cosa pensare;

- gli startupper veri sono imprenditori, e non pensano a fare una ditta per rivenderla poi dopo breve tempo;

- gli startupper di successo non hanno bisogno di guru o presunti tali pronti a succhiargli energia da tutti i pori, ma hanno bisogno di guide da persone esperte nei loro ambienti di riferimento.

Non è facile la vita dello startupper, ma può dare grandi, grandissime soddisfazioni. Io continuerò a raccontarvela sempre, perchè, in fondo, tutti da lì in qualche modo proveniamo. Non è vero?

P.S.
Ringrazio l'amico Raffaele, senza di lui non avrei legato tanti pensieri che avevo in mente di legare da tempo.

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