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9 Maggio Mag 2013 1404 09 maggio 2013

Quando lo sportivo fa (davvero) arrabbiare lo sponsor

Immaginatevi una riunione (anzi, immaginatevene una lunga serie) tra creativi, account, brand, agenzie, sponsor, manager e poi organizzazione video, creatività, riprese, location e così via. Insomma, immaginatevi tutto quello che sta dietro alla realizzazione di una campagna pubblicitaria (internazionale) per la comunicazione di un (grande) brand. Quale modo migliore se non valorizzarla con un altrettanto grande testimonial? E quali testimonial migliori, se non gli sportivi? Belli, in forma e con una immagine pulita. Più o meno…

Adesso provate a immaginarvi la faccia di tutti gli addetti ai lavori di cui sopra quando, dopo aver finalmente scelto il volto di uno sportivo olimpionico a cui affidare l’immagine del brand, aprono un bel giorno i giornali per leggere notizie tipo questa.

Di pochi giorni fa la notizia della causa avanzata dagli Stati Uniti contro Lance Armstrong per frode, contratto non rispettato e illecito arricchimento che il Dipartimento di Giustizia rivolge al ciclista per aver ricevuto denaro pubblico dallo Us Postal Service tra il 1998 e il 2004. Quale occasione migliore per ricordare chi sono i “migliori” sportivi che hanno fatto arrabbiare (seriamente) i loro sponsor?

Ecco i magnifici 4:

LANCE ARMSTRONG Uci ha convenuto insieme a Usada che Armstrong e la sua squadra hanno orchestrato «il più sofisticato piano di doping nella storia del ciclismo». Abbandonato da Nike, Trek, ha ricevuto una richiesta di risarcimento di oltre 7 milioni di dollari dalle assicurazioni Sca mentre il domenicale inglese Sunday Times gli ha fatto causa per un milione di sterline per averne pagato in precedenza 300mila per aver insinuato che la sua carriera fosse stata costruita sul doping.

OSCAR PISTORIUS Dal 2011 testimonial della fragranza maschile di Thierry Mugler, volto di Nike, Clarins, Oakley Sunglasses e M-Net. Oscar Pistorius il giorno di San Valentino di quest’anno viene accusato di omicidio premeditato per l’omicidio della fidanzata. Da quel giorno il declino e l’addio degli sponsor.

TIGER WOODS Il 2009 è stato un anno di decisive “mazzate” per il campione di golf. Dopo lo scandalo coniugale e le rivelazioni dei suoi molteplici tradimenti nei confronti della moglie, lo lasciano (oltre la moglie) prima la compagnia di consulting Accenture, poi la società svizzera di orologi di precisione Tag Haeur, Gatorade e, infine, anche la compagnia telefonica AT&T.

ALEX SCHWAZER Chi pensa ad Alex Schwazer si ricorda certamente dei suoi successi sportivi come marciatore (oro nella marcia ai Giochi di Pechino), l’amore con la pattinatrice Carolina Kostner (ora finito), ma anche, inevitabilmente, del suo ricorso al doping con conseguente ammissione e lacrime televisive e, forse, più di tutto, delle innumerevoli parodie del suo spot con Kinder Pinguì (che non gli rinnoverà il contratto).

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