Pirates! Not the Navy!
13 Maggio Mag 2013 2020 13 maggio 2013

A2o: la lista under che corre per il Comune di Ancona

Lara Remia ha 23 anni e studia Giurisprudenza alla LUISS Guido Carli di Roma, è promotrice e candidata al consiglio comunale di Ancona con A20, una lista civica formata solo da componenti under 30. Ho pensato che fosse interessante proporre il racconto della sua esperienza politica in questo spazio da sempre attento all'innovazione.

Come nasce l'idea di A20? Quali sono le caratteristiche della lista?

L’idea della nostra lista civica A2O nasce principalmente dalla voglia di vedere la propria città in modo diverso, dalla voglia di fare qualcosa di concreto per offrire un’alternativa. A2O è nata prima di tutto tra amici e dalla loro comune voglia di smettere di lamentarsi e di prendere la situazione in mano. Inizialmente ci siamo riuniti, abbiamo parlato, abbiamo riflettuto. In seguito, vedendo che molto era possibile, vedendo che le nostre idee erano valide, abbiamo deciso di estendere la cosa verso tutti coloro i quali manifestavano lo stesso desiderio. Abbiamo messo insieme le idee e abbiamo deciso di buttarci in un gioco che forse è più grande di noi, ma che per il momento sta andando molto bene.
La nostra lista ha la caratteristica di avere persone al suo interno con pensieri politici anche differenti ma che si sono uniti verso un unico obiettivo, ovvero il bene della nostra città. Siamo tutti studenti o lavoratori, la nostra età media è di 22, 5 anni. Tutti ragazzi, con ambizioni e sogni diversi.

Non avete paura di cadere nel giovanilismo? E l'esperienza che manca?

Non abbiamo paura di cadere nel giovanilismo per un semplice fatto: siamo consapevoli della nostra inesperienza e siamo pronti a supplire a questa mancanza con studio e confronto. Siamo consapevoli di dover imparare molte cose e siamo pronti a confrontarci con ogni esempio di politica positiva.
Con lo studio e l’impegno possiamo arrivare a conoscere ciò che non conosciamo e a sapere ciò che non sappiamo. L’inesperienza non ci spaventa perché come ogni difetto può essere in qualche modo sanato, l’importante è accettarlo e non mentire a chi ci ascolta. Per il resto siamo pronti a superare i nostri limiti, al duro lavoro e a tutto ciò che sarà necessario.
Con lo studio si può superare ogni ostacolo.

Quali sono i punti più innovativi del vostro programma?

Il nostro programma ufficiale si è sviluppato attorno a delle macro – aree, per la precisione turismo, sport, trasparenza P.A, economia e finanza, mobilità, vivibilità.
Inizialmente ogni membro si è inserito liberamente all’interno di un progetto e poi il lavoro si è sviluppato essenzialmente su uno studio di fattibilità: abbiamo individuato delle proposte meritevole e, anche sulla base dell’esperienza di altre città italiane, le abbiamo adattate alla nostra città. Il tutto confrontandoci con persone competenti, imprenditori, guide turistiche, professori universitari.
Le proposte sono tutte importanti e tutte hanno una rilevanza indispensabile all’interno del programma generale. Possiamo però individuarne alcune che trasmettono bene quello che è il nostro lavoro tra cui la “Carta Ancona Friendly”: idea di un pacchetto a prezzo fisso contenente una puralità di servizi come visita guidata, pranzo/cena in un ristorante tipico, buono sconto in attività di commercio locale, accesso al museo della città, aperitivo in un locale del cento (co-finanziato tramite la sponsorizzazione di questi enti, con un eventuale rotazione annuale). L’offerta già promossa con metodologia simile dalla Confcommercio (Welcome to Ancona) potrebbe essere semplicemente rinnovata, potenziata e promossa più efficacemente con l’intervento del Comune , oppure interamente soppiantata da un nuovo pacchetto più efficacemente pubblicizzato ed appetibile. Altra iniziativa importante è ad esempio l'introduzione Asili familiari sul modello delle Tagesmutter: tale modello consentirebbe alle famiglie di affidare in modo stabile i propri figli a personale educativo appositamente formato che fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari. La formula, tipicamente adeguata ad iniziative private, potrebbe essere attuata mediante la creazione di una “cooperativa tra mamme” (scambio lavoro e conferimenti in denaro): i soci dotati di potenzialità personali e strutturali si inseriscono all’interno della cooperativa apportando il loro lavoro come contributo alla società, consistente nell’assistenza e nella cura dei minori a loro affidati. Gli altri soci partecipano alla stessa struttura organizzativa mediante conferimenti in denaro volti a rendere disponibili gli strumenti necessari e non solo. Il comune, eventualmente rivestendo proprio la figura di socio, potrebbe facilitare un tale meccanismo di cooperazione sociale volto alla cura e all’assistenza dei minori mediante corsi di formazione e assistenza, anche a pagamento, garantendo una necessaria e permanente vigilanza da parte degli assistenti sociali comunali oltre che mettere a disposizione degli immobili di sua proprietà. Auspicabile anche una collaborazione con la facoltà di Scienze Sociali al fine affidare alla stessa il progetto, comprendere che ruolo possa avere il Comune e trovare personale interessato.

Avete una cultura politica di riferimento? Vi sentite più vicini a qualche partito o movimento?

Non abbiamo una precisa area politica di riferimento. Non ci sentiamo né di destra né di sinistra, non tanto perché il nostro pensiero politico è talmente innovativo da rifiutare l’ideologia. Nell’ambito personale ognuno di noi esercita il suo diritto di voto e il suo pensiero politico come meglio crede, e le differenze di pensiero ci sono. Abbiamo però notato che il nostro lavoro funziona, abbiamo notato che è possibile superare le differenze ideologiche per un obiettivo comune. Anche per quanto può sembrare assurdo, non vogliamo essere etichettati in un certo modo. Non è una banalità ma è la più assoluta verità; chi ci conosce singolarmente sa che i pensieri possono divergere su temi molto importanti ma è stato possibile (e lo sarà anche in futuro) superare le differenze. La nostra conditio sine qua non è che l’obiettivo, e quando l’obiettivo è comune non c’è differenza che tenga. Non siamo neanche un movimento 5 stelle “mancato” poiché crediamo fortemente nella politica e nella sua utilità; siamo però una lista civica e quindi crediamo fortemente nella possibilità di fare politica anche senza un partito, anche al di fuori dei soliti meccanismi, giusti o sbagliati che siano.

Come sta andando la campagna?Come gestite la comunicazione?

Non abbiamo finanziatori stabili e di lungo corso, quindi cerchiamo di portare avanti tutto a costo zero.
Ad esempio, abbiamo organizzato un aperitivo chiedendo alle nostre famiglie di contribuire con bevande e cibo fatto in casa. Non avendo una disponibilità economica idonee per la comunicazione ci affidiamo principalmente alla nostra pagina facebook e al nostro sito http://www.a2o.it
Per altri lavoro (es. volantini) ci siamo rivolti ad altri ragazzi (amici, conoscenti, amici di amici) in grado di darci una mano.
La campagna elettorale consiste nell’organizzare eventi (mercatino del baratto, aperiParco, maratona fotografica, pulizia di una piazza) finalizzati a fare qualcosa in concreto e a presentare nelle nostre proposte specifiche a seconda del progetto considerato.
Non possiamo avere la stessa affluenza che si registra normalmente in un evento organizzato dai tradizionali partiti, ma tutte le nostre iniziative hanno ricevuto molta più partecipazione di quella che potevamo aspettarci. E questo dimostra che anche con pochi soldi e piccole donazioni di privati si può fare politica.
Siamo stati poi promotori di eventi al di fuori della campagna elettorale (es. fiaccolata in memoria di Peppino Impastato con invito a tutta la cittadinanza e ad ogni forza politica locale) e abbiamo dedicato un evento unico alla presentazione della componente femminile della lista.

Come continuerete il lavoro una volta passate le elezioni?

A2O e’ un progetto a lungo termine, un progetto che guarda al futuro della nostra città. Siamo consapevoli che non potremo avere un risultato elettorale positivo, ma questo non ci interessa.La nostra voglia di lavorare e di fare qualcosa di utile rimarrà anche dopo le elezioni, avevamo infatti già in mente di costituire un’associazione culturale per rimanere operativi e presenti nel territorio. E ovviamente ci faremo sentire, anche fuori dal consiglio comunale, con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Chi fa politica da più tempo di noi deve aver ben presente che noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo e che questo è solo l’inizio.




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