Gaetano Farina
Leggere il mondo
13 Maggio Mag 2013 0754 13 maggio 2013

Guida al matrimonio alternativo

La sacralità di un matrimonio è spesso offuscata dalla fiera degli sprechi che viene allestita per la sua celebrazione. Ciò che dovrebbe rimanere contorno - festeggiamenti e banchetti - finisce spesso per mettere in secondo piano il significato profondo della promessa di vita che si concreta col matrimonio. Gli stessi sposi rischiano di concentrarsi eccessivamente su tale contorno, sulla preparazione della festa e del viaggio-vacanza, a danno della preparazione spirituale dovuta per un evento di questa portata.
Fatte queste considerazioni, proprio perché siamo ormai nella stagione dei matrimoni, vogliamo proporre una piccola guida per un matrimonio fuori dalle convenzioni sociali, del tutto alternativo, che sappia abbracciare, contemporaneamente, convenienza economica, solidarietà e spiritualità.
Se s’impara a dare meno importanza alla costruzione della festa mondana, a non essere troppo distratti dal contorno, ci si potrà concentrare e avvicinare meglio al significato profondo dell’unione matrimoniale.
Il che si traduce immediatamente non solo in un risparmio di stress psicofisico, ma anche e soprattutto in un notevole risparmio economico.
Uscendo un po’ fuori dagli schemi imposti, la celebrazione del proprio matrimonio potrà essere ricordata dagli ospiti meglio di tante altre, o, almeno, come la più originale.
Del resto, imparare a tradire le convenzioni sociali e a non preoccuparsi delle reazioni e dei giudizi degli altri è davvero liberatorio, oltre che molto divertente: se nei decenni, per esempio, si è consolidata la tradizione di produrre inviti formali per la pubblicizzazione delle nozze, nessuno ci obbliga a rispettarla e nessuno ci multerà se ci limiteremo ad invitare solamente via voce o via mail amici e parenti.
IL LOCALE
Non per forza dobbiamo affittare un locale di lusso o un ristorante cinque stelle per lo svolgimento dei festeggiamenti. Specialmente se si dispone di un budget limitato, perché non richiedere una sala di oratorio, di una associazione o di un circolo ricreativo e organizzare un abbondante buffet? I conseguenti vantaggi potrebbero essere molteplici, non solo per il proprio portafoglio.
Innanzitutto, se si evita di spendere 40-50 euro a coperto come imporrebbe il menù di un buon ristorante, sarebbe eliminato l’imbarazzo di selezionare rigidamente gli invitati per esigenze di budget. Gli invitati potrebbero essere molti di più, rispecchiare maggiormente la propria cerchia di amicizie e conoscenze, e si muoverebbero in uno spazio libero, in un’atmosfera più leggera, rilassata e conviviale.
IL BUFFET
L’opzione buffet garantisce dinamicità alla celebrazione, oltrepassando le costrizioni e le noiose regole dello stare in ristorante: gli ospiti si possono muovere liberamente, servirsi a proprio piacimento e solo quando ne hanno voglia, possono chiacchierare ed interagire con chiunque, non solo col proprio vicino di tavola.
E poi ci sono i risvolti solidali: sia per il locale che per il buffet – date le molte associazioni e cooperative che offrono ormai servizi di catering di alto livello – si ha il piacere di remunerare delle persone impegnate in importanti attività sociali: associazioni e cooperative che magari danno lavoro a soggetti svantaggiati, gruppi religiosi, circoli culturali.
Ma la soluzione più estrema e rivoluzionaria potrebbe addirittura essere la festa all’aria aperta, in un parco pubblico. Sicuramente si abbatterebbe in anticipo ogni tipo di ritrosia da parte dell’invitato solitamente preoccupato, in queste occasioni, di annoiarsi troppo o di sedersi vicino alla persona sbagliata con la quale non trovare alcun argomento di discussione. Un allegra scampagnata dove ognuno s’incarica di portare qualcosa da bere e da mangiare e si può inventare qualsiasi tipo di gioco o di passatempo. E, magari, per i più giovani, si può anche organizzare una sana pedalata in bicicletta evitando le emissioni inquinanti legate agli spostamenti con automobile.
Qualche “benpensante” s’indignerà dinanzi ad un progetto di questo tipo, ma nella “storia del matrimonio” sarà ricordato come il più straordinario.
PARTECIPAZIONI E BOMBONIERE
Se, poi, non si vuole proprio rinunciare a partecipazioni e bomboniere, perché non sfruttare l’occasione per un importante gesto di solidarietà.
Nelle botteghe del commercio equo solidale sono ormai migliaia le alternative sia per la creazione degli inviti, sia per il confezionamento dei confetti. Soprattutto per le bomboniere, in questi negozi non c’è che l’imbarazzo dalla scelta: portalumi, cestini, medagliette, soprammobili, scatolette, gingilli vari provenienti da ogni Sud del mondo (America Latina, Africa, Sud-Est asiatico). In ogni caso, vi è la certezza di regalare qualcosa di unico (fatto a mano) e originale e di contribuire all’economia di villaggi molto lontani.
Ma lo stesso servizio può essere offerto anche da cooperative sociali che impiegano magari ragazzi disabili o detenuti per la produzione di fiocchi, ciondoli, vasi, oggetti vari e bigliettini d’invito dalle infinite fantasie di decorazione e colorazione.
L’ABITO
Ed esistono cooperative che si occupano anche di confezionare su misura l’abito da sposa. Anche se, forse, la soluzione più semplice e conveniente è l’affitto in qualche atelier preposto o, addirittura, il prestito gratuito offerto da amici o conoscenti: un modo per “rivitalizzare” bellissimi abiti usati solo una volta che giacciono, da anni, dentro un armadio.
LA LISTA NOZZE
Un’altra parte importante della celebrazione di un matrimonio è la lista dei regali. Anche in questo caso, si può suggellare la propria unione con un gesto d’amore che si diffonde oltre gli steccati familiari. In sostituzione della lista nozze, si potrebbe, infatti, scegliere uno dei tanti progetti di cooperazione promossi dalle varie organizzazioni internazionali (tipo CISV, Emergency, Medici Senza Frontiere, Coopi, ecc.) da far finanziare a tutti gli invitati tramite la quota di denaro che avrebbero speso per il regalo.
E se proprio la coppia ha bisogno di cominciare a riempire (di oggetti ed elettrodomestici) la futura dimora, si potrebbero allestire allora due liste nozze: una classica, di cui beneficia direttamente la coppia, l’altra in cui si possono lasciare quote di finanziamento ad un progetto di cooperazione o di ampio respiro sociale.
IL VIAGGIO DI NOZZE
E perché, poi, non fare il viaggio di nozze proprio nel luogo, nella comunità che beneficia del progetto di cooperazione adottato? In modo da apprezzare direttamente i vantaggi che il progetto ha recato alla comunità e conoscere le facce delle persone che la compongono.
Le agenzie e le organizzazioni del turismo responsabile – ormai sempre più diffuse anche in Italia - propongono itinerari di immersione nelle culture del Sud del mondo, offrendo soggiorni tra le comunità rurali alla scoperta dell’artigianato, dei costumi e delle tradizioni dei popoli. Certo, si tratta di viaggi “spartani”, fuori dal circuito del turismo “mordi e fuggi”, meno rilassanti di altri, ma assai più arricchenti, capaci di offrire stimoli e sensazioni straordinarie.
I viaggi solidali o etici aiutano ad avere un approccio corretto al Paese che si visita, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

Letture di riferimento:

Domani mi sposo! Il manuale completo per un perfetto matrimonio low cost (Aliberti 2012)

Prepariamo insieme le nozze (Effatà 2011)


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