Sicilianamente
14 Maggio Mag 2013 0735 14 maggio 2013

II° Municipalità. Operatori turistici disperati

Ricevo e pubblico un intervento curato dalla nostra amica Flavia Lo Re, candidata alla II° Municipalità di Catania. Il focus della sua attenzione, stavolta, si è spostato sui numerosi disagi che vivono gli operatori turistici all'interno della Municipalità. Disagio economico e sociale non supportato dall'Amministrazione comunale che, in questi anni, si è completamente dimenticato dei numerosi bisogni dei residenti e degli operatori commerciali e turistici.

“Lavorare a Catania è diventato un problema”! Stamane incontro il titolare di un B&B catanese, ubicato nella nostra Municipalità. Catania è una città turistica che, tra il mare e la montagna, offre una vasta scelta a chi predilige questa meta per trascorrere i week end o semplicemente come punto di snodo per intrattenere rapporti commerciali.

E questa è stata la ragione che ha spinto molti giovani a intraprendere un’attività importante, quella dei Bed ad Breakfast, soprattutto nella zona del Lungomare e di San Giovanni Li Cuti. Bel panorama, clima mite, gente accogliente sono stati lo scenario che ha visto trasformarsi molti appartamenti sul lungomare in veri e propri alberghetti privati a gestione familiare. E così, molti residenti della zona, hanno trovato la realizzazione in questa attività abbastanza propizia e ricca di soddisfazioni. Ma qualcosa ha iniziato a vacillare da qualche tempo a questa parte. “Non funziona più nulla a Catania – ci racconta afflitta una nostra amica titolare di un B&B nei pressi del Lungomare.

La città è sporca – prosegue – siamo abbandonati dalle istituzioni, nessuno fa nulla per migliorare le cose, tutti se ne fregano e Catania sta chiudendo le porte al turismo e alla cultura. Non esiste in città uno sportello informativo per i turisti, che possa fornire notizie utili ai turisti che desiderano visitare Catania, conoscere la sua cultura, i suoi punti di aggregazione, i suoi monumenti. Le varie attività commerciali, artigianali, le rosticcerie, le antiche pasticcerie dove un tempo si assaporavano i dolci tipici di Catania, stanno chiudendo.

Le strade sono sporche, la piccola delinquenza è in aumento, ed ora, ciliegina sulla torta, anche la notizia che le navi da crociera che prima attraccavano al porto di Catania da qualche tempo non fanno più scalo nella nostra città, preferendo per questioni di costi i porti di Messina o di Palermo. Neppure questo sono riusciti a fare le autorità locali, che anzicchè creare un tavolo di concertazione hanno preferito il silenzio, e così anche questa battaglia è stata persa. E’ la mazzata finale al turismo e alle nostre attività, create con tanta fatica e tanto amore, per accogliere degnamente i nostri ospiti.

E’ la condanna a morte per chi ha lavorato onestamente per dare lustro a Catania collocandosi all’interno dei quartieri come punto di accoglienza e di snodo per i turisti. Nessuno ascolta la nostra voce di cittadini onesti che si sentono abbandonati dalle istituzioni e dell’amministrazione e chiedono soltanto di continuare a svolgere il proprio lavoro con la dedizione e l’entusiasmo che li ha sempre caratterizzati.

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