Un giovane pensante
17 Maggio Mag 2013 0904 17 maggio 2013

Viva il pareggio di bilancio in Costituzione

Dall'aprile del 2012 nella Costituzione Italiana è stato inserito il pareggio di bilancio. Questo è avvenuto con la legge costituzionale n.1 del 20 aprile 2012 con la quale sono stati modificati gli articoli 81, 97, 117 e 119 della nostra Costituzione. Ecco il link.

Molto semplicemente il pareggio di bilancio si verifica quando in un bilancio di un ente economico le uscite e le entrate durante un anno si pareggiano senza far ricorso a deficit o ad indebitamento. Questo vale anche per lo stato e le sue spese ed entrate pubbliche.

Grazie a questa norma da qui in avanti lo stato italiano non potrà più ricorrere all'indebitamento per finanziare la spesa pubblica sia che governi Berlusconi, Grillo, il centro-sinistra, i tecnici, le grandi coalizioni o qualcun'altro a caso.

Qua sotto ho inserito un grafico dell'Eurostat riguardo al deficit annuale italiano in rapporto al PIL. Ecco il link.

Questa tabella rappresenta soltanto la situazione dal 2001 ad oggi ma se guardassimo anche gli anni prima la storia non cambiarebbe. Per anni i governanti hanno ben pensato di spendere anche quello che non era in cassa finanziando il tutto con nuovo debito pubblico.

Facendo così hanno scaricato il problema alle generazioni successive ed oggi noi ci troviamo un bilancio statale fortemente compromesso dal debito pubblico accumulato sul quale dobbiamo pagare un'ingente somma di interessi.

Questa norma criticata da molti eviterà in futuro una situazione del genere e finalmente i governanti saranno costretti a diminuire le spese ed ottimizzare quelle necessarie per tenere la bilancia in pari.
E' una norma un po' restrittiva ed esagerata ma la situazione italiana ne aveva estremamente bisogno considerando l'incapacità dei governi di abbattere le uscite.

Diminuire la spesa pubblica in maniera drastica è possibile e molti economisti, che naturalmente ci capiscono di più rispetto ad uno studente di 22 anni, hanno dimostrato come. Tagliare le spese inutili, aprire l'istruzione e la sanità ai privati, privatizzare gli enti superflui, liberalizzare molti settori e ottimizzare il personale pubblico. Tutto ciò è possibile senza che venga a mancare una siringa in ospedale, un banco a scuola o una pensione ad un anziano.

Fino ad ora nessuno è riuscito a farlo ma forse da qui in avanti qualcuno sarà costretto.

@_LorenzoVignali

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