Vita da cani
18 Maggio Mag 2013 0906 18 maggio 2013

L'errore della Fiom e del Pd

Non ho nulla contro la Fiom, e apprezzo molto Maurizio Landini. E' una persona che reputo assai lucida nelle sue analisi. Ma nella manifestazione indetta dal suo sindacato, che sta sfilando in queste ore per le strade di Roma, ci sono tutti i difetti e le anomalie della sinistra italiana, che si potrebbero quasi riassumere per punti.

Elitaria
Checchè se ne dica, scendere in piazza per tutelare esclusivamente gli interessi dei lavoratori dipendenti, in cassa integrazione, vuol dire non aver capito nulla di che cosa è successo al mercato del lavoro negli ultimi anni e, soprattutto, vuol dire rivolgersi a una minoranza sempre più sparuta di persone, visto che i giovani (e anche i non più giovani) faticano non poco a trovare un contratto di lavoro dipendente. Assai più facile imbattersi in contratti a termine, di stage, di apprendistato, a volte perfino in nero. E quindi la Fiom (e il Pd che spesso la insegue) si stanno incaponendo su una minoranza, alienandosi forse definitivamente le simpatie di molti altri potenziali elettori.

Ancorata al passato
Non posso pensare che nell'anno di grazia 2013 quacuno non sia capace di venire incontro alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Non posso neanche pensare che non siamo in grado di affrontare in maniera laica un tema come quello delle garanzie: una flexsecurity europea, ad esempio, potrebbe essere un buon modo per generare nuova occupazione (i paesi che ce l'hanno hanno tassi di disoccupazione ben inferiori al nostro). Non solo, invece che insistere su strumenti di tutela vecchi di decenni, perché non provare a insistere su meccanismi di welfare più moderni, che tutelino chi è rimasto senza lavoro ma che al tempo stesso lo aiutino in maniera attiva a trovarne un altro? E perché la sinistra, ogni qualvolta sente parlare di un mercato del lavoro "più flessibile" sale sulle barricate, ben sapendo che così condanna milioni di giovani a restare con il cerino in mano?

Egoista
Leggevo ieri una lettera a Michele Serra sul Venerdì di Repubblica. Era di un ragazzo quasi trentenne, proprio come me. Accusava i nostri padri di averci abbandonati dopo averci consegnato la fascinazione di un mondo migliore e averci imbottito la testa con falsi miti e buona musica. Ci avevano promesso un futuro migliore, ma hanno drenato qualsiasi risorsa. E lo hanno fatto scientemente, arrogandosi privilegi folli (come le pensioni con il sistema retributivo) e lasciandoci con la consapevolezza che, per avere i loro privilegi, non basteranno le vite nostre e dei nostri figli. E la Fiom che scende in piazza a tutela dei "vecchi" lavoratori metalmeccanici, ben più garatntiti di un giovane laureato, compie un gesto di enorme egoismo.

Si potrebbe andare avanti con un elenco di difetti che comprende, tra gli altri, "confusa" e "inguardabile". Ma visto lo stato attuale della sinistra italiana sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Nel frattempo, grazie alla lungimiranza del gruppo dirigente del Pd, Berlusconi ha guadagnato oltre 6 punti dalle elezioni di febbraio e soprattutto ha staccato nettamente i Democratici. Il che significa che se cade questo governo, si torna a votare e ci becchiamo un altro quinquennio di stallo. Non c'è che dire, davvero complimenti.

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