Emanuele Rigitano
Ego politico
22 Maggio Mag 2013 1417 22 maggio 2013

Solidarietà a Franceschini. Beppe Grillo sa perché...

Non conosco Michela Di Biase di persona. Ovvero l'ho incontrata durante una riunione di un comitato di quartiere. Ma prendo umanamente le sue difese per l'attacco che è arrivato sul blog di Beppe Grillo nei suoi confronti. In realtà l'attacco è verso Dario Franceschini, di cui Di Biase sembrerebbe sia la compagna. Sì, quel Dario Franceschini, quello che è ora ministro.
L'accusa è di aver mandato sms a delle persone chiedendo il voto per la compagna, candidata al consiglio comunale per il Pd. Beppe Grillo dovrebbe spiegarmi cosa ci sia di male in questa azione (gli assicuro che a Franceschini gli si possono dare ben altre colpe). Anche perché nel Movimento 5 Stelle si sono candidati madre e figlio, fratello e sorella, compagno e compagna ma nessuno ha mai sentito il bisogno di esprimere sul blog di Grillo qualcosa.

Ripeto, Di Biase non la conosco bene ma abita vicino da me. Questa macchina del fango verso lei (e verso il "presunto" compagno) non la accetto da parte di chi dice di essere diverso dai partiti ma in fondo usa strategie alquanto simili attraverso il suo potente mezzo di comunicazione sul web.

A pochi giorni dal voto a Roma e a poche settimane dal famoso video in cui Franceschini viene contestato mentre sta a un ristorante arriva l'attacco di Grillo, sostanzialmente contro il Pd. Quindi a favore del Movimento 5 Stelle e di Marcello De Vito. Non so voi ma io ho trovato talmente scorretto e sgradevole questo tentativo che ho voluto scrivere questo pezzo, per dire che se Il Movimento 5 Stelle vuole continuare ad usare certi strumenti faccia pure, ma assomiglierà sempre più a quelli che vuole mandare a casa e rischia di diventare sempre più parte del problema e non della soluzione.

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