In Vespa e libertà contro le mafie
23 Maggio Mag 2013 0653 23 maggio 2013

Tra la partenza e il traguardo


..

Nel mezzo c'è tutto il resto,e tutto il resto è giorno dopo giorno ,e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire ….
Niccolò Fabi – Costruire


E’ proprio così. Che se immagini una gioia penseresti ad una partenza, che poi di un storia si rischia di ricordare solo la sua conclusione.

Noi invece testardamente vogliamo ricordare che questo nostro viaggio in Vespa e libertà contro tutte le Mafie è iniziato prima di cominciare e non è finito ora che si è concluso.

Abbiamo atteso a scrivere e restituire del nostro arrivo in Sicilia. Dell’abbraccio e del profumo di questa terra meravigliosa e contradditoria. Coacervo di culture. Troppo sangue versato. Non sufficiente a soffocare l’energia e la voglia di riscatto. Le primavere che spingono ed insistono con una urgenza incontenibile nonostante il buio degli inverni della storia politica, sociale ed istituzionale. Della Sicilia e dell’Italia intera.
Federica, Gigliola, Renata e Rosalia ( le nostre splendide ragazze) ci hanno portato per oltre 10000 km complessivi a ritmi serrati e sollecitazioni quotidiane in Vespa e libertà contro le Mafie. Hanno permesso di costruire ponti tra emozioni e storie. Tra genti e territori. Dopo vent’anni di vento voi che ne avete anche oltre 30 …… Che meraviglia siete e grazie che ci portate!!!
Seguendo l’ idea fiorita oggi, un anno fa. In via Benedetto Marcello. A vent’anni dalla strage di Capaci. A vent’anni di vento. Di noi che oggi ne abbiamo quaranta. Tempo e strada percorsi. Giorni dopo giorno. Silenziosamente costruendo.
Abbiamo ricercato curva a curva, segni e simboli. L’abbiamo fatto insieme. Noi che siamo amici da una vita e che era tempo che non ci vedevamo. Che avevamo bisogno di sentire l’eccitazione della partenza, l’urgenza di andare. La testarda voglia di dimostrare che il tempo non è passato invano. Che ci siamo. E che non siamo fra quelli rassegnati al declinare crescendo dei non speranti … di quelli che a 40 anni vivono nella doppia assenza … della generazione cerniera… dei non ancora e dei non più…
Abbiamo viaggiato. Ritrovandoci e ricercandoci. Impegnandoci. Sorridendo. La consapevolezza che nell’assenza della perfezione si possa generare la bellezza. Quella che nasce nell’incontro con le persone, tra generazioni, nella storia nostra comune, del nostra meravigliosa Nazione che abbiamo voluto conoscere e ri-conoscere. Che noi siamo le persone che incontriamo.
Mi-Pa UniAmiamo l’Italia in Vespa e libertà è la dimostrazione che 4 amici possono muovere, muovendosi, molto.
La nostra lucida follia ha permesso connessioni ed esperienze, incontri e conoscenze incredibilmente meravigliosi.
Viaggiare con il Tricolore della Presidenza della Repubblica, ottenere l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
Unire ed Amare l’Italia tra il 25 aprile e il 1 maggio. Attualizzare la memoria. Collegarsi idealmente e concretamente a chi oggi sta costruendo la sua personalità e inizia il suo percorso di impegno per una società diversa e migliore. Nel sapere, nella scuola, nella formazione intellettuale e spirituale delle persone collegate alle comunità, alle associazioni, alla Istituzioni dei territorio dove giorno a giorno silenziosamente… si costruisce il futuro…
Dentro il nostro viaggio molti viaggi. Che troveremo il modo e i modi di raccontare e restituire.
Grazie al prezioso lavoro video e fotografico del Bonji e dello Zarra e della cura e pazienza di Annuzza bedda che ha dato contenitori ai contenuti… sito, magliette, adesivi, personalizzazioni, aggiornamenti e consigli, locandine e volantini… Tutti in piedi .. Un gran lavoro sottoposto a sollecitazioni e spinte sussultorie..
Abbiamo portato valori, idee, ideali. Abbiamo ricordato, riflettuto e testimoniato. Nel nostro magnifico e splendido logo il senso del tutto. L’armonia della Vespa .. un calice di Magnolia… Che ora cresce al Parco Uditore a Palermo. U Parco… una delle grandi iniziative di Resistenza attiva che abbiamo avuto l’onore di conoscere e di scoprire.
La nostra Magnolia piantata il 3 maggio 2013 ha messo radici alla fine del nostro viaggio. E con essa le speranze, i segni e i sogni che abbiamo raccolto lungo la nostra strada. La Terra delle Piagge offertaci in dono da Don Alessandro Santoro e dalla Comunità della Piagge a Firenze con Massimo e nonna Betta Caponnetto uno fra i simboli potentissimi del nostro raccogliere e restituire nel nostro andare.
E poi i fogli volanti, i disegni dei ragazzi e dei bambini…. Ma più di tutto l’esserci. Con i ragazzi che con gruppi di volontariato gestiscono questo bene confiscato e restituito al Ben Vivere, alla libertà.
Di una terra che la speculazione voleva cancellare ed annettere. Di una terra dove poco lontano fu arrestato Totò Riina. Ecco la nostra Magnolia e le nostre speranze crescono lì. Il nostro centro di gravità permanente. Collegato e in collegamento con la magnolia che cresce ai Giardini Falcone e Borsellino di Milano. Dove l’idea è fiorita. E dove oggi a distanza di un anno torniamo.
Scoprendoci diversi e migliori. Pronti a ripartire in questo viaggio fatto di tante partenze di nuovi arrivi.
E questo pagina del Diario iniziata per raccontare dei 3 giorni in Sicilia alla fine si è presa uno spazio diverso e allora ripartiamo dall’idea delle Parole.. quella venuta in nave mentre tornavamo da Palermo verso Genova
“ dai ragazzi ognuno scriva le parole sue che dicano del nostro arrivo in Sicilia e della nostra partenza…che è un modo di scrivere insieme il viaggio di ciascuno”….
Ed eccole le parole che sono uscite…. Che anticipano il racconto che quindi necessariamente ha bisogno di altro spazio per essere scritto e letto…
..oppressione, strage, sfiducia, disperazione, rinascita, vita, gioia, risate, caos, cielo stellato, rabbia, solitudine, radici, riscatto, fratellanza, ulivo, magnolia, mandorlo, future generazioni, talea, buio, vento, profumo di mare, arrivo e nuova partenza, destino nostro arrivare insieme in quel posto, testimonianza dei sopravvissuti, corteo, comunità albanese, costumi dolore e umanità.. esiste una relazione tra queste due parole.. testimonianza di dolore e di vita ,luoghi simbolo, parole di Rita... ridere sulla tomba di Paolo con Salvatore è stato bello... sarebbe piaciuto anche a lui che era ironico ed autoironico, relazioni e coraggio delle relazioni, ricordi e sensazioni, ricordi dei nostri dolori, dei nostri morti, lacrime, noi messaggeri di pensieri altrui... noi responsabili di questi pensieri, futuro da costruire insieme con il Parco Uditore, senso del bene comune, mezzo freddo di Lello di minchia, strada, tramonto, gioia, mare, Cefalù, vino bianco, fimmina siciliana, profumo di pesce fresco sulle mani secondo solo a..gli adesivi si attaccano subito, minchiaaa portella è loontanoooooo, caos e accozzaglia di gente in luogo sacro...cibo e vino a nastro,
palermo, vita brulicante, caos calmo, primo tuffo nel mare, verde e cemento, seguit ti potto..., abbracci, radio, Liborio, pesce di mare, femmine siciliane, Rita e Salvatore, occhi neri, abbraccio nucleare, Alcamo a fiumi, terra, le mani, conoscere la strade come da sempre, Rita è Bellissima, ho visto da dove, dove finisce il mare, Placido Rizzotto, minchia se carburate, ricordo, il teatro dei padri, Ritu grazie, Salvatore grazie, tutti gli amici che ci avete abbracciato grazie, noi siamo le persone che incontriamo, 23 maggio, vent’anni di-vento.

E tutto il resto è Costruire

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