Sogni di merito
26 Maggio Mag 2013 1246 26 maggio 2013

Ilva: i Riva contro lo stato lento, stupido e corrotto

I giudici sequestrano 8,1 MILIARDI di euro alla famiglia Riva.

L'Ilva, quando era statale, gli utili li vedeva solo nei sogni. La regola era: perdita annuale coperta da noi tramite le tasse. (Come succede in praticamente ogni azienda statale di qualsiasi dimensione). E poi ci si lamenta se nessun grosso gruppo straniero investe in un paese di m***a come l'Italia, paese morto dove il monopolio DEVE essere quello dello stato.

E laddove vi sia un' azienda privata, ella subirà una tassazione effettiva superiore al 70%, ricevendo dallo stato cialtrone i peggiori servizi che una nazione avanzata occidentale possa concepire.

Subirà ritardi dei pagamenti da parte dello stato ritardatario, di fronte alla richiesta di pagare subito quello che si deve nonostante la giungla burocratica.

Subirà giustizia lenta ed incerta da parte dello stato corrotto e svogliato, nonostante ci siano magistrati corrotti, pigri o che si candidano con precise ed estreme ali politiche. Per poi tornare a giudicare, indagare o perseguire qualora non eletti.

Subirà l'impossibilità di compensare i crediti verso lo stato stupido pagando meno tasse, nonostante sia ovvio che se tu devi 10 a me e io 5 a te, tu mi dai 5 ed è finita là. Ma lo stato vuole i suoi 10 subito e i tuoi 5 non contano nulla. Nulla.

Se un'azienda formata da liberi individui, nonostante la crisi e nonostante questo stato infernale, riuscisse a non fallire e a creare addirittura dei profitti, ci potrebbero sempre essere degli emissari dello stato padrone-patrigno che, per battaglia politica e pregiudizio ideologico, senza pensare alle conseguenze di fame, povertà e disagio che ci saranno nella realtà colpita, le toglieranno tutto dandole pure del criminale.

Perché se l'inquinamento era elevatissimo quando lo produceva lo stato mostro ecologico, era bene.
Se invece, da libero cittadino, hai preso un disastro, hai migliorato l'inferno che hai trovato dal punto di vista sia economico finanziario sia ecologico, sei il demonio da derubare, da ingiuriare ed infine da eliminare.

Ma quale pazzo investitore straniero proverebbe mai a sfidare la sorte contro tale tiranno affamato e crudele?

Ci stanno facendo morire di fame senza dare spiegazioni, ci stanno togliendo la dignità e ci stanno togliendo la libertà solo perché se lo possono ancora permettere.
Perché non hanno paura di sbagliare. Perchè sanno che non pagheranno mai, mai e poi mai i loro errori. E quindi perché sanno che la sfida è impari e a loro vantaggio assoluto.

Serve una grande battaglia per la libertà individuale, economica, personale, giuridica.

Mi riferisco alla libertà di fare impresa, alla libertà di istruirci, alla libertà di parola ed espressione, ai diritti civili, alla libertà di amare e a tutti i tabù italiani possibili. Lo dico soprattutto ai miei coetanei.

Dobbiamo farla questa rivoluzione di libertà nonostante Berlusconi abbia abusato e ed infangato il termine e l'idea, rendendoci difficile o impossibile un cambiamento che era difficile o impossibile già prima del suo ventennio.

Rimbocchiamoci le maniche.

@gioviravetta

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