Marco Sarti
Camera con vista
30 Maggio Mag 2013 1707 30 maggio 2013

Dopo tre mesi Copasir e Vigilanza Rai ancora bloccate

Il Parlamento si è dimenticato di Copasir e Vigilanza Rai. Sono trascorsi tre mesi dalle elezioni, un mese dal giuramento del governo, ma le due commissioni bicamerali non possono ancora iniziare a lavorare.

Il motivo? Alcuni gruppi parlamentari non hanno ancora deciso quali componenti designare. Sembra assurdo, ma è così. E dire che le due commissioni non si occupano di temi così secondari. Al comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica spetta il controllo dei servizi segreti. Alla Vigilanza quello del servizio radiotelevisivo pubblico.

Oggi nella conferenza dei capigruppo convocata a Montecitorio ennesima fumata nera. La presidente della Camera Laura Boldrini insiste da tempo perché i gruppi forniscano le liste dei propri parlamentari. Niente da fare. Partito democratico e Scelta Civica non sono ancora in grado di consegnare i nomi. Il perché? Mistero. Dalle parti del Nazareno sembra che gli elenchi siano quasi pronti, mancherebbe solo l’ok del segretario Guglielmo Epifani. Più difficile l’intesa tra i montiani.

E la questione non riguarda solo Copasir e Vigilanza Rai. Restano ferme - in attesa che vengano compilate le liste dei membri - anche le sei bicamerali che si occupano di anagrafe tributaria, enti gestori, Schengen, questioni regionali, semplificazioni e federalismo fiscale. Stavolta a non consegnare i nomi sono Popolo della Libertà e Scelta Civica. In stand-by anche la commissione per l’Infanzia, in attesa dei componenti montiani.  

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