La schiena di Gino
30 Maggio Mag 2013 1607 30 maggio 2013

Grillo, un «comico miracolato dalla Rete»

Bellum ommia contra omnes. Così - tanto nel De cive (1642), quanto nel Leviatano (1651) - Thomas Hobbes descrive lo stato di natura, ossia quella dimensione prepolitica di perpetuo conflitto, che precede al pactum subiectionis che sancisce la creazione dello Stato (assoluto).

Dopo essersela presa con gli elettori, dal suo blog - il suo 'rassicurante' Leviatano rispetto allo status naturae in cui è immersa l'Italia che non si riconosce nel M5S - Beppe Grillo si rivolge con parole abrasive non solo verso il solito Pd, ma anche contro il proprio ex-candidato alla Presidenza della Repubblica, Stefano Rodotà. Il giurista calabrese - dopo la sua dura e polemica intervista al Corriere - è apostrofato come un «ottuagenario miracolato dalla Rete», «sbrinato di fresco» - aggiunge senza pietà Grillo - «dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra».

Non ho alcuna simpatia per Rodotà, né per Grillo. Non sono neppure un malefico troll che infesta la 'distopia' immaginata (seppur in maniera differente) da entrambi. Né, men che meno, un 'maestrino dalla penna rossa'. Ma una considerazione sorge spontanea. E, non si arrabbi il destinatario, proprio perchè nella vita è necessaria una certa dose di auto-ironia e di auto-critica. Molto probabilmente, Grillo è soltanto un «comico miracolato dalla Rete».

Twitter: @LucaG_Castellin

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