Capitalismo e salame
6 Giugno Giu 2013 1211 06 giugno 2013

Il pregiudizio è intraprendente ma forse dannoso

Sono contento che il Sign.re Borghi mi abbia risposto (Il diritto Intraprendente al pregiudizio), ma ancor di più, sono contento del mondo in cui l’ha fatto: in maniera intelligente, con delle idee che poggiano su solide basi. Le solide basi che forse mancavano all’articolo “incriminato”. L’obiettivo ultimo del mio blog “Capitalismo e Salame” è quello di costruire un dialogo tra le parti che necessariamente devono essere contrastanti se si vuole ottenere una crescita (anche intellettuale). Lei ha ragione nel dire che il ritenere di non avere pregiudizi è il più comune dei pregiudizi (Nicolás Gómez Dávila), ma è anche vero che il pregiudizio implica non tanto il fatto di ignorare certe cose, ma di ignorare se stessi (Montesquieu). A me non interessa se lei è contro i centri sociali, ma l’importante è che le sue idee siano fondate e non a priori.

Io non sono contro le sue idee o opinioni ma contro i suoi “giudizi prematuri", ossia parziali e basati su argomenti insufficienti o su una loro non completa conoscenza. Ciò che criticavo era la superficialità di quei sei punti. Lei magari prima aveva dei pre-giudizi ma ora che è stato alla manifestazione e ha visto i manifestanti, può esprimere i suoi giudizi. Ritengo che i giudizi o “l’interpretazioni dei fatti” debbano essere sostenute da solide basi come ha fatto nell’ultimo pezzo (francamente, parlare del modo di vestire mi è sembrato riduttivo). Lei, essendo molto preparato, doveva cercare di far capire il delirio di quello che stavano facendo i manifestanti. Doveva esprimere la sua “interpretazioni dei fatti” cercando di smontare le posizioni dei manifestati punto per punto magari mascherando anche i pregiudizi che spesso hanno i militanti contro coloro che non la pensano nella stessa maniera. È vero che ogni opinione nasconde un pregiudizio, ma essendo grande estimatore del metodo scientifico, credo che questi pregiudizi debbano essere verificati.

Un pregiudizio può ad esempio condurre ad accettare o rifiutare la validità di una dichiarazione non in base alla forza degli argomenti ma in base alla corrispondenza alle proprie idee preconcette: senza magari alcuna riflessione. Ciò non significa che sia necessario, prima di affrontare qualsiasi questione, liberarsi da ogni pregiudizio (Raimon Panikkar ha dimostrato l’impossibilità di una tale operazione), ma solo che di ogni proprio pregiudizio vada assunta piena consapevolezza, al fine di relativizzarne il peso e di abbandonare ogni insostenibile pretesa di verità a priori. Io sono contro il profitto. Ma perché? Perché il profitto di pochi ha portato alla fame miliardi di persone: in questo caso il profitto non è stato “generoso nei confronti dei bisognosi”. I proprietari dell’Ilva che hanno tenuto il loro profitto senza investire in infrastrutture per il miglioramento degli impianti, non sono stati generosi.

Ritengo che anche lei dovrebbe essere contro la cementificazione: questo non è un opinione pregiudiziale ma il mio giudizio punto e basta. La mia opinione, che ho cercato di supportare con dati e riferimenti da cui poi ognuno può trarre i suoi giudizi riuscendo a sfatare i suoi pregiudizi. Le mie non sono sentenze (l’umiltà è un requisito fondamentale) ma affermazione supportate da dati che magari possono sostenere la mia posizione. Ad esempio, un pregiudizio può portare al razzismo, perché si ha paura dell'altro, dell'altra cultura, specie quando la si conosce poco: in generale, l'ignoranza in un determinato campo porta al pregiudizio.

Quello che volevo da lei è che sostenesse la sua opinione riguardo ai manifestanti magari supportata da dati o riferimenti (e non citazioni) come in questo caso. Intendo l’implementazione di un processo tesi, sintesi e antitesi proprio come quello utilizzato da Copernico o da Darwin. I grandi scienziati non hanno pregiudizi, ma idee, che cercato di confutare o smontare attraverso il processo d’analisi scientifica. Un esempio. Tesi (domanda): i manifestanti sono contro l’Expo2015? Se si, è giusto essere contro l’esposizione universale? Sintesi: ricerca sul campo. Sintesi: si traggono le conclusioni utilizzano dati e mostrando che magari i manifestanti hanno totalmente torto. Nella filosofia della scienza il termine "pregiudizio" ha a che fare con quei fattori psicologici che alterano gli esperimenti di verifica delle ipotesi. Nel suo pezzo mi è sembrata che lei non fosse aperto al dialogo: loro sono così, punto.

Ho cercato di proporle la via visione sostenuta da punti di forza e la questione dei vestiti è una prova. Sono contro i pre-giudizi perché si rischia di fare di tutta un’erba un fascio e questo è assolutamente sbagliato. Un esempio: molti degli stranieri identificano (attraverso i pregiudizi) gli italiani come mafiosi? Lei è mafioso? Io sono mafioso?. Penso proprio di no e sono questi i tipici pregiudizi che dilaniano la reputazione del nostro paese. Forse rompere un atomo è più facile che rompere un pregiudizio. Dire che il mercato o il capitalismo è dannoso è estremamente sbagliato (il benessere economico si è diffuso in tutto il mondo ed è aumentato soprattutto nei BRICS). O Ancora, la finanza non è il male: c’è finanza e finanza. La finanza che specula a danno dei poveri risparmiatore è dannosa, la finanza che sostiene le imprese negli investimenti è un ottimo strumento.

L’opinione che le chiedevo doveva essere rivolta verso i manifestanti: avrei preferito le sue idee come fatto ora. Sono infine convinto che lei non ha veri e propri pregiudizi. Se li avesse non avrebbe risposto e non sarebbe stato così gentile e aperto al dialogo. I nostri pregiudizi si sono trasformati in giudizi, che hanno dato vita a questo scambio di opinioni. Chi giudica a priori è chiuso e non ha interesse a cambiare le proprie idee o per lo meno conoscere la posizione degli altri.

Lei ha dimostrato di essere diverso, con questo scambio di opinioni penso di essere cresciuto e per questo motivo ringrazio, veramente, il sign.re Matteo Borghi.

PS: Il nome Capitalismo e Salame non ha nessun riferimento alla mia ideologia politica, che comunque non è molto fiduciosa nel sistema capitalistico. Questo nome è stato ideato dal mio primo caporedattore Jacopo Barigazzi e racchiude un significato più profondo. Cliccando qui, può scoprire il perché di Capitalismo e Salame.

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