Gianluca Melillo
ItaliAmo
7 Giugno Giu 2013 1334 07 giugno 2013

Quant'è romantico il "vero amore" di Nicole Minetti!

Lo ammetto, oggi mi son sgorgate calde lacrime appena udite le parole della candida Nicole, questa mattina in aula per il processo (per prostituzione) dell'altrettanto virginea nipotina di Mubarak, che ha dichiarato: «Provavo un sentimento d'amore vero per Silvio Berlusconi».

Non posso negarlo, sono un romantico e quando ho l'opportunità di vivere (pur se solo attraverso i media) amori così importanti mi emoziono. Mi succede quando penso a Romeo e Giulietta, Dante e Beatrice, Paolo e Francesca, Rhett Butler e Rossella O’Hara...e da oggi anche a Silvio e Nicole!

Commoventi oggi le parole della bella Nicole che parla della sua relazione col giovane ed aitante (!) Silvio: «Ci confrontavamo sul mio futuro, come due normali fidanzati». Il nostro era «amore vero».

Poi, dopo il consolidamento di questa storia d'amore, come ogni fidanzato che si rispetti, Silviuccio (che lei in privato chiama "il Presidente") ha iniziato a pensare al suo futuro avanzandole la proposta di entrare in politica. «Il Presidente (come dicevo è solo un affettuoso nomignolo) Berlusconi mi disse che Don Verzè avrebbe avuto piacere ad avere un rappresentante dell'istituto in consiglio regionale, io accettai con gioia ed inconsapevolezza».

Quale fidanzato (tra l'altro all'epoca sposato, ma questi sono dettagli dinanzi il "vero amore") non avrebbe proposto alla propria amata un ruolo (laitamente retribuito) politico di primo piano all'interno di un consiglio regionale di una delle regioni più importante del Paese?!

Qual è il problema se la sua unica esperienza professionale fosse, comparsate tv a parte, quella di assistente alla sedia di un dentista (e igienista dentale)?! Davanti al "vero amore" queste quisquilie si sciolgono come neve al sole.

Inoltre da brava fidanzata, la nostra affascinante Nicole, come poteva esimersi dal cercare di tener sempre viva la fiamma della passione?! Per questo ogni tanto un bel "bunga bunga", o qualche streaptease lesbo (s)vestita da suora, come poteva non organizzarlo?! Anche questo è "vero amore".

E Silvio, bello e prestante, da bravo fidanzatino come poteva impedire alla propria esuberante generosità di palesarsi con regalini tipo appartamenti, macchine, gioielli, centinaia di migliaia di euro. Il "vero amore" non ha prezzo.

Inoltre come poter trascurare di menzionare le romantiche telefonate di Nicole che racconta i dettagli sentimentali della sua relazione con Silvio, tipo questa: "Pompini a trecento euro. La notte a trecento euro. Maristella l'ha dovuta allontanare. Lavorava con uomini che vomitavano in macchina. L'hanno trovata in macchina con droga e un coltello".

Oppure questa con un’amica, parlando di una serata elegante e raffinata, ed ovviamente romantica, nella residenza del nostro bel principe azzurro di Arcore: «Ti voglio briffare sulle varie tipologie di persone che incontrerai alla cena elegante di quella sera: ne vedrai di ogni [...] C'è la zoccola, c'è la sudamericans che non parla italiano e viene dalla favelas, c'è quella un po' più seria, c'è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli e poi ci sono io che faccio quello che faccio [...] Tu fatti i fatti tuoi e non guardare in faccia a nessuno».

Insomma, come possibile che qualche mal pensante abbia voluto malignare sul "vero amore" che ha illuminato la storia fra Nicole e Silvio?!

Mi pare davvero scandaloso che ci sia chi abbia una tale insensibilità d'animo da non aver invidiato il "vero amore" dei nostri fidanzatini di Peynet.

Anche perchè quando c'è il "vero amore" c'è tutto, e per il resto "meno male che Silvio c'è"!

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