Emanuele Rigitano
Ego politico
7 Giugno Giu 2013 1129 07 giugno 2013

Roma, animalisti pro Alemanno: fiducia ben riposta?

A Roma una parte degli animalisti ha deciso di appoggiare Alemanno. Prima attaccando Marino, poi sostenendo che il sindaco sia più credibile sui diritti degli animali rispetto al chirurgo. Colpevole di aver partecipato a una sperimentazione chirurgica attraverso un trapianto di due fegati di babbuino su pazienti poi deceduti. Marino non ha mai rinnegato quell'esperimento, pur ammettendo il limite e ammettendo che al giorno d'oggi si può puntare su metodi alternativi senza sfruttare gli animali. Perciò ora viene definito "vivisezionista" e "assassino" da una parte del mondo animalista.

Alemanno ha invece fatto vedere che lui agli animali ci tiene...come? Una foto col suo gatto (anche Marino ha degli animali) e dichiarazioni contro Marino sui trapianti degli organi di babbuino. Come se un sindaco avesse poteri in merito. In più, a pochi giorni dal voto, arriva il sostegno della Lega Anti Vivisezione (Lav) per Alemanno, per aver appoggiato alcuni punti tra cui la ricostituzione dell'Ufficio Diritti Animali (praticamente azzerato durante i suoi cinque anni di governo a Roma) e un referendum sull'abolizione delle botticelle. Sul secondo punto si critica Marino perché non le vorrebbe eliminare ma spostare all'interno dei parchi ma la Lav si dimentica che in questi cinque anni Alemanno non ha fatto nulla sull'argomento botticelle e il referendum non è detto che porti alla loro abolizione, mentre Marino ha detto basta allo sfruttamento nel traffico caotico dei cavalli.

"Mai al ballottaggio, un candidato a Sindaco di Roma, aveva così sposato le istanze delle associazioni animaliste" scrive la Lav sul suo sito. Peccato che Ignazio Marino abbia accettato, ben prima del sindaco uscente, anche la dichiarazione di Roma come territorio indisponibile per i circhi che utilizzano spettacoli con animali valorizzando quelli che si basano su acrobati, clawn e giocolieri, l'inserimento di menù vegetariani e vegani nell'offerta delle mense scolastiche della capitale e l'istituzione della consulta permanente per i diritti degli animali aperta alla partecipazione di comitati e associazioni animaliste.

Sinceramente non credo che Alemanno sia più credibile di Marino sul tema animali, mentre su tanti altri argomenti può essere giudicato dai cittadini romani per avert amministrato la capitale in questi anni. Chi vota Alemanno o chi resta a casa pensa che vada bene così e che non si può avere di meglio a Roma, chi sceglie Marino punta e spera sul cambiamento dello status quo. Starebbe poi al chirurgo non deludere i cittadini che gli stanno dando fiducia.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook