Federico Ammazzalorso
La Fantascienza è adesso
9 Giugno Giu 2013 1401 09 giugno 2013

Gruppo misto gruppo di infami?

Dopo mesi di presunti dissidi all'interno del Movimento 5 Stelle è successo quello nessun grillino si augurava: due parlamentari sono passati al tanto vituperato gruppo misto, quello in cui si intrufolò Scilipoti e che diede vita al neologismo "scilipotismo".

Da quando è stato coniato il termine scilipotismo il gruppo misto è stato definitivamente etichettato come quello in cui va chi non ha raggiunto grandi percentuali di voto, oppure chi vuole scappare dal proprio partito per non stare alle sue regole e favorire la solita politica.

I due parlamentari che hanno fatto il grande passo sono Alessandro Funari e Vincenza Labriola, entrambi di Taranto. Tra i motivi scatenanti del loro abbandono del Movimento c'entra proprio la loro provenienza, nessuno aveva parlato e preso una posizione sull'Ilva, cosa che non hanno gradito assieme ad altre decisioni prese sempre "dall'alto".

Il gruppo parlamentare li ha salutati con un comunicato in cui, dopo aver augurato ai ex-cittadini buona fortuna, li si accusa d'essere avidi e lavativi. Dalla maggioranza delle dichiarazioni dei grillini in parlamento vengono descritti come persone che non hanno mai espresso opinioni in varie assemblee e incontri, quindi risulta dubbio il loro abbandono per motivi ideologici, ma casomai è stata il desiderio di soldi e di non restituire la diaria a portarli a tale decisione.

Diciamo la verità nessuno li conosceva, non risultavano affatto tra i pochi grillini che sono riusciti a farsi notare come Di Battista o Fico, si conosce il "dissidente" Currò, ma di certo non loro due. Quindi a chi dare ragione? Chi passa al gruppo misto è sempre ed automaticamente un traditore o peggio ancora?

Sicuramente il Movimento sbaglia quando si difende da ogni insinuazione dichiarando che il gruppo è compatto e nessuno è critico, così facendo mostra insicurezza e sopratutto quando poi ci sono queste uscite nessuno sa veramente chi possa aver ragione. Che il Pd sia spaccato lo sappiamo tutti, sappiamo che Civati potrebbe uscire e sappiamo anche bene o male che direzione politica prenderebbe, lo stesso dicasi per Renzi.

Invece per i grillini non è mai così, dal nulla escono fuori questi dissidenti e o devi appoggiare la logica anti-grillina e credere che siano dei liberi pensatori che giustamente hanno lasciato un gruppo di esaltati 2.0, oppure puoi credere al guru Beppe ed additarli come sporchi traditori.

A Furnari e Labriola è stato anche criticato il fatto che quando ne hanno avuto occasione non hanno mai esposto i loro dubbi verso certe scelte, ma in un gruppo con un pensiero così totalitario ed un leader così carismatico non ci si sente a proprio agio quando si esprime un'opinione diversa. Difatti il comunicato firmato dal Movimento di Montecitorio è scritto con un linguaggio sopra le righe, in cui non traspare minimamente il desiderio di confrontarsi minimamente con gli altri.

Grillo e il Movimento continuano ad usare un linguaggio forte ed aggressivo, continuano ad attaccare in maniera volgare ed irrispetosa chiunque gli si metta contro, un errore di comunicazione dietro l'altro con la continua giustificazione di una coerenza illogica, una continua battaglia contro l'altro dentro i palazzi, peccato che ci siano anche loro dentro i palazzi del potere.

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