In principio è cinema
13 Giugno Giu 2013 0718 13 giugno 2013

Cinéma Paradiso, un successo che fa ben sperare...

Dal 10 al 21 giugno, solo un pugno di giorni ma abbastanza per lasciare "segni" importanti: l'iniziativa parigina Cinéma Paradiso, un enorme drive in allestito all'interno del Grand Palais, sta riscuotendo grande successo. La gente va, compra biglietti per film (soprattutto) vecchi, partecipa ad un rito collettivo (quello della sala, questa sconosciuta...) e si diverte. Segno che un pubblico potenziale ancora c'è, e che il cinema, inteso come esperienza di gruppo e non semplice "visione di film", ha ancora un futuro.

Certo, si potrà obiettare che in Francia la situazione è migliore che in Italia anche nelle sale tradizionali (e non di poco: si parla di 250 milioni di biglietti venduti all'anno rispetto agli 80-100 italiani), ma l'iniziativa Cinéma Paradiso sfata alcuni tabù non solo nostrani e potrebbe aprire nuove strade in futuro.

Partiamo dai dati, intanto: mai in una capitale è esistito un drive in così grande, sono circa 1.000 i posti (è stato realizzato da mk2 in collaborazione con Fiat, le cui 500 spiccano luccicanti e "sostituiscono" le auto degli spettatori...), la programmazione prevede soprattutto classici più o meno recenti e molto amati dal pubblico ("Nuovo cinema paradiso", "Grease", "Dirty dancing", "American graffiti"...) proiettati su uno schermo di 25 metri.

Risultato: migliaia di biglietti già venduti, tanta gente, linfa vitale per il cinema (la prima sera la proposta prevedeva "Il grande Lebowski" seguito dall'anteprima di "Star Trek Into Darkness"). E qui viene spontaneo un altro piccolo ragionamento: la qualità della location. Non è da tutti i giorni vedere un film dentro il Grand Palais, e l'allestimento dell'ambiente sembra davvero di grande qualità (a questo link una bella galleria fotografica).

Ma dopo anni di sale sempre più piccole (ricavate sminuzzando vecchie strutture), con alcuni cinema che ancora oggi propongono sedie mezze rotte, pulizia non sempre all'altezza, condizioni disagevoli rispetto al divano di casa (se ne è già parlato, ma sicuramente la qualità delle sale è uno dei fattori della diminuzione delle presenze), il pubblico collocato in un ambiente bello, curato e "lussuoso" come quello del Cinéma Paradiso non può che essere ammaliato e felice.

Nella speranza che possa servire anche a noi in Italia per iniziative simili o semplicemente per avere più "coraggio" nel proporre cinema al pubblico, auguriamo prosperità al drive in parigino, e magari che non si fermi a questi 12 giorni di vita...

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook