Massimo Sorci
Attentialcane
20 Giugno Giu 2013 1718 20 giugno 2013

Consiglio a Matteo Renzi: non candidi la Fenech

Ma lo vieni a dire a me? A me che andrei a citofonare a Francesco Merlo o a Concita De Gregorio e driiiin, ehi merlodegregorio lo sai che una delle ragioni (non l'unica) per cui la sinistra in questo paese non riesce quasi mai vincere è che c'ha la puzza sotto il naso, ascolta troppo De Andrè e si sente colta perché ha letto Derrida?

C'è un interessante articolo di Guido Vitiello oggi sul Foglio. Dice questo: finché la sinistra snobberà cinepanettoni e il ragionier Ugo Fantozzi, beh fino a quando ci sarà questa spocchia da liceale istruito, non avrà la benché minima speranza di battere Berlusconi o chi per lui. E' la solita storia della superiorità moral-intellettuale della donna dal mocassino basso. Una spocchia che – scrive Vitiello – porta a scandalizzarsi «perché Renzi va ad “Amici”»

Naturalmente non c'è nulla di nuovo. Ci aveva pensato un po' di tempo fa quel genio assoluto di Luciano Bianciardi a pigliare per il culo – ne Il lavoro culturale – i responsabili cultura delle vecchie sezioni Pci, invasati per la filmografia cecoslovacca. Il problema della gauche caviar è una piaga antica, si sa.

Io – che, lo ripeto, inviterei Jacopo Fo a bere un Martini per dirglielo che il suo modo di stare a sinistra è fasullo – bene, io vorrei solo far notare una cosa: l'analisi di Vitiello è irrimediabilmente datata. Quella sinistra contro cui scrive sta rivalutando – da qualche tempo – le poppe della Fenech e il movie scorreggione. C'è pieno in giro di snob che ridono con Er Monnezza, sappiatelo.

Snob che molto probabilmente si faranno piacere persino Matteo Renzi pur di far perdere la sinistra per l'ennesima volta.

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