Libertà è partecipazione
20 Giugno Giu 2013 0942 20 giugno 2013

Così il Salento stimola l'imprenditoria giovanile

Le calde giornate di questo periodo ti costringono a consumare bibite che ti rinfreschino, così mentre gustavo una cedrata seduto ad un tavolino sotto l’ombra fresca di un albero, ho incontrato un amico che non vedevo da tempo.

Una parola tira l’altra ed inizia una chiacchierata, parliamo del più e del meno, finchè Oreste Granillo mi spiazza con un’affermazione che non mi aspettavo da un ragazzo con poco più di vent’anni:”Ho avviato un’attività imprenditoriale”.

Lì per lì rimango un po' stupito, quasi incredulo, visto che per un giovane non è facile fare impresa. Così ho cercato i dettagli e ci siamo addentrati nella conversazione.

Che tipo di attività? “E’ una ditta individuale. Il fulcro è il sito internet (salentodentro.it) e opero al 90% sul web. L’obiettivo è quello di promuovere il Salento attraverso offerte turistiche, enogastronomiche e culturali”. Quest’idea ‘folle’ quando ti è venuta in mente? “Durante gli studi universitari a Torino ho conosciuto questa modo di fare impresa: vendere coupon sul web per far conoscere il proprio territorio d’origine”.
Credo di aver, più o meno, capito come funziona, ma non ne sono certo. Me lo puoi spiegare meglio? “Su Salentodentro.it si vendono coupon, che in sostanza sono dei buoni acquisto. Attraverso questi coupon il cliente può vivere – ad esempio – una settimana di vacanza in Salento a prezzi vantaggiosi e allo stesso tempo scoprire le bellezze del nostro territorio”. Cosa ti ha portato a questa scelta? Per un ventenne fare l’imprenditore, specialmente in questo periodo, non è semplice. “Questo periodo non dà a noi giovani grandi opportunità. Perciò ho deciso che le opportunità me le sarei create io. Allo stesso modo, mi ha portato a questa scelta la voglia di essere autonomo e di non fare il semplice dipendente di qualcun altro. E, in più, credo che mettersi in gioco non sia sbagliato”. Me lo hai già accennato: i tuoi obiettivi? “ Il primo obiettivo è quello di essere pontieri tra le aziende e i consumatori: le prime hanno la possibilità di aumentare il loro giro d’affari; i secondi possono accedere a beni e servizi con prezzi convenienti. Ma al di là di tutto questo, come ti ho già spiegato, uno dei miei obiettivi principali è quello di far conoscere le peculiarità di questo terra”.
Per quanto riguarda il mezzo cosa mi dici? Perché hai scelto un mezzo come internet? “Colgo la palla al balzo: molte azioni commerciali si sono spostate sul web; i biglietti aerei, i biglietti per gli eventi, perfino i capi di abbigliamento vengono acquistati sul web. Ecco perché ho scelto internet come principale strumento di lavoro”. E il nome? Come ti è venuta l’idea di Salento Dentro? “L’idea l’ho avuta in modo curioso: ascoltavo la radio e mi ha colpito la frase di una canzone di Biagio Antonacci: “con una vacanza in Salento ho fatto un giro dentro me”. Tra l’altro mi piace l’idea di avere il Salento dentro. Mi spiego meglio: ogni volta che andavo via da questa terra per studiare a Torino, mi accorgevo che lasciavo una parte di me. Ogni volta che andavo via lasciavo il cuore. Perché, tu lo sai, per vivere il Salento non occorre affannarsi cercando attrazioni o mete rinomate, basta chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dai profumi, dai rumori, dai colori per sentire un calore che sale dentro”.

Twitter: @MarcoMitrugno

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