Alessandro Sannini
La nota
20 Giugno Giu 2013 1450 20 giugno 2013

MINIBOND: Alessandro Sannini in Banca della Marca

Buonasera a tutti.

Desidero innanzitutto, ringraziare Banca della Marca per l’ospitalità e l’impegno profuso per la realizzazione di questo importante evento sul territorio e per il territorio.

Vedo in sala numerosi rappresentanti di importanti aziende e delle principali categorie professionali; questo è per me motivo di grande soddisfazione.


La mia attività professionale, sin dai primi passi, è sempre stata orientata alle operazioni societarie nei con forte specializzazione nelle PMI.

Sono entrato in wwwhttp://www.kepconsulting.it con il ruolo di Partner impegnandomi con il team dall’inizio del 2013 in un progetto - organico e funzionale - sul tema “minibond per le PMI”.

Ora, però, passiamo alle cose importanti.

La difficoltà di accesso al credito per le piccole e medie imprese è un problema di cui si discute quotidianamente, anche sulle pagine dei giornali.

La soluzione che intendiamo portare oggi alla vostra attenzione è quella dei cd minibond introdotti dal Governo Monti (ed in particolare da Ministro Passera) nel decreto sviluppo di dicembre 2012.

Consentitemi una breve introduzione di carattere “accademico”:

In finanza con il termine obbligazione (in lingua inglese bond) si indica un titolo di debito emesso da società, enti pubblici (in lingua inglese corporate bond) e/o stati (in lingua inglese government bond) che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente alla scadenza, più un interesse su tale somma.

Scopo di un'emissione obbligazionaria (o prestito obbligazionario) è il reperimento di liquidità da parte dell'emittente.

Il modello che oggi desidero sottoporre alla vostra attenzione è quello già presente (da tempo) nel mondo anglosassone. Il Regno Unito è infatti un Paese nel quale le aziende anche di piccole e medie dimensioni (a differenza di quanto accade in Italia dove sono solo quelle di grandi dimensioni) utilizzano lo strumento dei corporate bond (minibond) come canale di finanziamento alternativo.

L’incontro di oggi nasce dalla volontà di Kep Consulting e di Banca della Marca di introdurre e di sviluppare questa opportunità sul territorio a favore del sostegno e del rilancio economico delle Piccole e Medie Imprese di quest’area geografica.

Il minibond, come strumento di immissione di liquidità in azienda, rappresenta uno strumento molto utile per le società sotto diversi aspetti e non solo economici (amministrativi, governance, reputazionali, etc.)

La valenza economica è data dalla possibilità di realizzare un canale di finanziamento indipendente, diverso dal proprio portafoglio e/o dal flusso del credito bancario.

Impatta fortemente e positivamente sull’immagine dell‘azienda: esprime solidità e voglia di crescere con nuovi investimenti.

E da un po’ di tempo a questa parte, in questo Paese, i nuovi investimenti sono piuttosto limitati; il mercato che abbiamo sotto agli occhi è piuttosto asfittico...

Da ultimo ma non per questo meno importante, rappresenta una crescita interna ed esterna a livello di cultura d’impresa. In questo caso mi piace citare il libro di un medico americano, Johnson Spencer, dal titolo: “Chi ha spostato il mio formaggio?” Una semplice parabola che rivela una profonda verità sul cambiamento. A mio parere, vale la pena leggerlo, perché può farci guardare ai nostri comportamenti in modo diverso, diradando la foschia che la ripetitività, le abitudini e la quotidianità ci mettono davanti agli occhi, le abitudini sedimentate che hanno una ricaduta anche sulle performance aziendali. Fuori dalle metafore , il messaggio è chiaro chi non sa evolversi sparisce dal mercato.

i mercati non devono fare paura, l’emissione di un minibond non è un salto nel vuoto.


Nel caso dei minibond, la finanza è necessaria per fare economia, per produrre, per scoprire altri mercati e raccontare la vostra storia in giro per il mondo.

Questa sera, tra i nostri ospiti, come utile testimonianza per comprendere che c’è un mondo interessato all’acquisto delle vostre obbligazioni, una rappresentante della società di investimento Muzinich. Mi permetto di suggerirci di ascoltare con particolare interesse la relatrice che abbiamo invitato e che ha accettato di essere qui con noi.

Muzinich oltre ad essere un esempio ed una risposta alla domanda che sovente mi viene rivolta: “Chi compra questi minibond?”

Noi stessi di Kep Consulting, attraverso il nostro network internazionale, stiamo ragionando operativamente alla costruzione di un veicolo d’investimento “ad hoc” per l’acquisto di minibond emessi dalle aziende italiane, con specifico indirizzo a quelle del nordest.

Ma questo è un tema che potremo affrontare meglio in un’altra e prossima occasione di incontro.

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