Alessandro Oliva
Viva la Fifa
3 Luglio Lug 2013 0934 03 luglio 2013

Furbo Blatter: darà 100 milioni di dollari al Brasile

«Sarà l’ultimo mandato della riforma, non della mia presidenza». Una minaccia, in pratica. Sepp Blatter aveva così annunciato, a inizio maggio, alla congresso della Confederazione asiatica. Poi, alla fine dello stesso mese ha rincarato la dose, posticipando al congresso Fifa del 2014 a San Paolo, in Brasile, la decisione sul limite di mandati ed età dei dirigenti del governo del calcio mondiale. Limiti ai quali lui è contrario.

Insomma, ormai è chiaro: Blatter vuole proseguire a fare il presidente della Fifa oltre la scadenza del suo attuale mandato, fissata per il 2015. Ma agire sulle regole non basta. Deve recuperare quei consensi che con l'ultima Confederations Cup si sono notevolmente abbassati. Mentre in strada infuriava la protesta, lui liquidava la faccenda così: «il calcio è più importante dell’insoddisfazione delle persone». Non solo: «I manifestanti stanno usando la piattaforma del calcio e la presenza della stampa internazionale per ampliare la protesta». Una vera e propria gaffe, quella del presidente della Fifa (a proposito: le abbiamo raccolte tutte qui: http://www.linkiesta.it/brasile-proteste-blatter), che nel frattempo lasciava il paese del Futbol per andarsene in Turchia all'inaugurazione dei Mondiali Under 20.

Ma la politica è politica e Blatter sa bene che se vuole il quinto mandato deve fare le cose in grande. Così ha deciso: 100 milioni di dollari verranno prelevati dai profitti del prossimo Mondiale e verranno donati al Brasile. La Fifa aveva già concesso al Sudafrica 100 milioni da investire in progetti di sviluppo dopo i Mondiali del 2010. Ora Blatter vuole istutuire un "fondo sociale" per il Brasile, dopo il torneo 2014. «Abbiamo lasciato in eredità al Sudafrica un fondo speciale controllato dalla federcalcio sudafricana, dal governo e dalla Fifa», ha detto Blatter, alla Associated Press. «Sono sicuro che una somma del genere, o anche di più, sarà possibile averla anche per il Brasile. L'obiettivo della Fifa non è fare profitto fuori dal Paese, ma di investire nel paese».

Il governo brasiliano ha previsto che 13,3 miliardi dollari saranno spesi per stadi, ristrutturazioni aeroportuali e altri progetti di infrastrutture per la Coppa del Mondo, con una cifra stimata di 3,5 miliardi dollari da stanziare per le 12 sedi. Le proteste hanno visto il presidente Dilma Rousseff duramente contestata, dopo che il leader del Brasile aveva promesso che il suo governo avrebbe cominciato a investire in progetti pubblici.

«Hanno promesso di cambiare, non è questo il nostro problema, è una questione politica, ma qualcosa sarà cambiato», ha aggiunto Blatter. «La Coppa del Mondo avrà questa base di partenza: è tutta una questione di pazienza e di fiducia». In attesa che Blatter compia il suo disegno e resti attaccato alla sua poltrona.
 

Twitter @aleoliva_84

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