Emanuele Rigitano
Ego politico
8 Luglio Lug 2013 1103 08 luglio 2013

Roma può cambiare con il nuovo comandante dei vigili

Il comandante della Polizia di Roma Capitale (i vigili urbani) Buttarelli si dimette. Dice per ragioni personali. I giornali parlano di uno scontro con il sindaco Marino su modi e tempi di intervento contro l'abusivismo commerciale. Secondo me non basta come motivazione.

Il Messaggero riporta un comunicato del Sulp, il sindacato critico verso Marino. Repubblica quello di Alemanno (che ha nominato Buttarelli): "Esprimo preoccupazione per quanto sta accadendo al vertice della polizia locale di Roma e condanno ogni forma di spoil system politico praticato nei confronti di un corpo di polizia di cui deve essere rispettato il ruolo istituzionale e l'autonomia da ogni condizionamento". Tempestive le parole di un sindaco scadente. Anche perché i problemi del funzionamento della polizia ex municiale della Capitale sono tanti e gravi. Tra corrotti, inetti, non adeguatamente formati, disincentivati e disillusi.
Nominare un valido e buon comandante significa rimettere in riga Roma in pochi anni. Soprattutto se parliamo di una donna o un uomo in grado di sacrificarsi, lavorare per principi e con la voglia di ascoltare i propri sottoposti. Soprattutto girando le circoscrizioni delle sedi "municipali" dei vigili, laddove l'assenza o la scarsa presenza si fa sentire come un silenzio assordante.

Marino deve battersi con le unghie, l'opportunità è unica: scegliere un adeguato comandante significa aumentare le speranze che Roma ritrovi la sua dignità, la sua voglia di vivere, la sua energia democratica nel solco delle grandi capitali europee. Che significa anche più turismo, immagine positiva da esportare, insomma più business.

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