Vito Kappa
Kahlunnia
9 Luglio Lug 2013 1801 09 luglio 2013

Voglio una giustizia ad personam

Non fai in tempo a depositare un ricorso che ti fissano subito l'udienza. Non fa in tempo ad uscire un sondaggio (in cui si dice che il 73% lo vorrebbe vedere fuori dalla vita politica) e puff: l'udienza è fissata. Coincidenze. Si, coincidenze.

E' strano. Non metto in dubbio l'efficienza della Suprema Corte, ci mancherebbe. Non metto in dubbio neanche la buona fede dei giudici: non mi permetterei mai! Da cittadino qualsiasi, però, mi incazzo. Se la legge è uguale per tutti perché lo Zio Turi non può beneficiare della stessa celerità di cui "beneficia" sor Silvio Berlusconi da Arcore?

E' un'ingiustizia. E non sto parlando di sentenze passate, presenti e future. Per quel che mi riguarda, fino al giudicato, sono tutti presunti innocenti. E' ingiusto che non si faccia nulla per cambiarla questa giustizia. C'è sempre stato un pretesto per non toccarla. Ieri è stato Craxi. Oggi Berlusconi. Domani ci sarà comunque un nuovo nemico a farci guardare altrove.

L'ossessione per tutto ciò che è ad personam ormai ci danneggia tutti. Il punto, però, è che con questa impostazione culturale non cambierà mai nulla. E per non farne beneficiare uno, delle riforme, non ne beneficeranno tanti.

Se davvero preferiamo il sangue al pane, che sangue sia. Io, però, preferisco non berne. La sofferenza altrui non è il mio pane.

Quando penso al coraggio che vorrei vedere in politica mi chiedo sempre: che fine ha fatto la dimensione umana della politica? Dov'è il primato della felicità della collettività dei singoli sulle teorizzazioni fini a sé stesse? Perché lamentele e luoghi comuni sono diventati degli intercalare?

Non entro e non entrerò mai nel merito delle sentenze passate, presenti e future. Per quel che mi riguarda l'innocenza termina laddove il giudicato è irrevocabile. Però soffro. Soffro perché è chiaro che il problema non è Berlusconi, Mediaset, il PdL, o qualche assassino da edizione serale del tg; il problema è che finché ci confronteremo con il tema della giustizia partendo da un pregiudizio negativo nei confronti della personam (non solo di Berlusconi ovviamente) non saremo mai in grado di costruire un sistema fondato su una visione umana di futuro.

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