THE BLAIR MUM PROJECT: blog di una mamma (e figlia) a Londra
16 Luglio Lug 2013 1235 16 luglio 2013

10 regole di sopravvivenza ad un matrimonio British

Se sei Italiano, ovunque tu vada, sei fregato in partenza. Il primo collegamento che ti spiattellano è quello col bunga-bunga (o, all'inglese, banga banga), il secondo è quello degli spaghetti. Che poi, ridono ridono questi inglesi, ma voi, ce li avete gli spaghetti con la pommarola? No che non ce li avete.

Quindi succede che se ti invitano ad un matrimonio British, devi essere ben preparato. Ecco 10 regole che ti aiuteranno a vivere meglio un'esperienza indimenticabile:

1. Pioverà. Sappilo. Quindi inizia a preparare frasi di circostanza per la sposa. "Sposa bagnata, sposa fortunata" non funziona. Prova un semplice "Su 365 giorni l'anno, qua piove per 360. Volere il sole il giorno del tuo matrimonio non è un desiderio realistico".

2. Cappelli e cappellini: chiunque abbia mai sfogliato un giornale, una rivista inglese o un iPad su un sito inglese, avrà notato prima o poi l'ossesione che le ladies hanno per i cappelli durante le occasioni formali. Esempio: la collezione di cui si adorna la Regina. Ecco, il concetto si applica a tutti i comuni mortali inglesi che si rispettino. Un matrimonio senza il cappello, è un po' come un bagno senza il sapone.

3. Siccome pioverà ma la sposa sperava in uno di quei 5 giorni di sole l'anno, la location sarà senz'altro un bel prato verde. Umido. Dimenticati del tacco 12 o camminerai con zolle di terra infilzate sotto la tua bella decolté Christian Louboutin, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, proverai a fare un passo avanti, ma la tua scarpa ti abbandonerà poiché incastrata nel bel prato verde umido, e tu cadrai di faccia senza poterti proteggere con le mani perché starai bevendo una....birra.

4. I pub inglesi sono direttamente proporzionali ai bar tabacchi italiani. Anzi. Riformulo. La birra è per gli inglesi, come un caffé per gli italiani. Quindi ai matrimoni ti serviranno birra. Evita vestitini attillati perché alla seconda pinta la tua pancia sembrerà una mongolfiera oppure ti chiederanno tutti se sei incinta.

5. Non chiedere mai a nessuna donna presente al matrimonio se è incinta. Neanche quando sarai sicura perché ha una pancia da nono mese e riesci ad intravedere i calci di un potenziale baby in arrivo. Non lo fare. (Allegra: "Ciao, io mi chiamo Allegra e sono qua con mia figlia e mio marito, e tu? Quanti figli hai?" - Risposta: "Ciao! io sono qua con quei due bambini laggiù!" - Allegra: " ...più quello che hai in pancia!" - Risposta: "No, sono solo grassa......").

6. Preaparati ad assistere a un rito particolarmente artistico e decisamente non religioso. Cantanti, attori, musicisti. I più fichi hanno sempre il fidanzato. Le più fiche hanno sempre la fidanzata.

7. Non fare merenda ne spuntini: cenerai alle 6.30. Se sei fortunato, alle 7.

8. Fai merenda o spuntini perché la cena non sarà un banchetto romano in onore degli Dèi. Il tuo piatto molto probabilmente sarà così composto: fusilli scotti ed appiccicosi all'aglio e prezzemolo, che vorrebbe dire basilico; maiale stra cotto con salsa di mele, che vuol dire grasso colante, aiutato da un omogenizzato alla mela; patate lesse che vuole dire patate lesse-mi-ricorda-la-prima-guerra-mondiale; pomorodi e mozzarella. Basta. Tutto in un piatto. Senza il bis.

9. Bevi. Bevi a sfare durante la cena, a più non posso. I drinks dopo cena sono a pagamento. Con tanto di listino prezzi.

10. Non ti addormentare durante gli speeches che durano 25 minuti l'uno: il padre della sposa, il padre dello sposo. I fratelli della sposa, i fratelli dello sposo. Il migliore amico della sposa, il migliore amico dello sposo. Due buone ore di speeches ci stanno tutte. E intanto fuori piove e il prato è bagnato, tu hai il tacco 12 e non sai come fare, neanche un cappello per ripararti, o una vodka tonic per ubriacarti dopo cena mentre tutti parlano di com'era bella la sposa da bambina, con la panza gonfia che sembri incinta e il marito agganciato dal suo vicino che ce sta a provà.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook