Young & Furious
16 Luglio Lug 2013 1637 16 luglio 2013

L'aspirante Nobel Razzi: «porterò la pace in Corea»

Il Senatore Antonio Razzi, colui che il 24 luglio cercherà un’intesa di pace tra Corea del Nord e Corea del Sud (e che, a suo dire, potrebbe valergli il Nobel per la Pace), ha dato l’ennesima prova della sua vision a livello internazionale.

L’ha fatto portando in tour per l’Abruzzo (presso cantine vinicole e camere di commercio) l’Ambasciatore in Italia e il Direttore Commerciale di Taiwan.
Per condire il tutto, non poteva certo mancare un’intervista televisiva di un conduttore compiacente, che oltre a suggerire le risposte al Senatore, poneva domande all’Ambasciatore la cui profondità spaziava dal “dove vanno in vacanza i taiwanesi” al “preferisce il vino bianco o rosso”.

Pur lodando l’iniziativa del Senatore di attrarre investitori esteri e rappresentanti di paesi partner a livello commerciale, al fine del rilancio dell’industria agroalimentare e del turismo, non si può mancare di far notare alcuni difetti di “forma” del Senatore. Eccone riportati alcuni di seguito:

- "Una cosa mi orgoglisce, come si suol dire, come si dice, che l'ambasciatore nuovo arrivato dopo nemmeno una settimana è venuto nel mio ufficio a trovarmi";

- “Molte imprese italiane hanno contribuito alla realizzazione dello stadio a Casciong, [...] uno stadio normale, diciamo, non con l’erba, ma artificialmente, come si chiama oggi”;

- “Volevo ringraziare il direttore commerciale, ormai ci conosciamo da 3 anni, ha imparato un po’ di italiano, però io non mi preoccupo perchè c’è Tania [l’interprete] che parla quasi in romanesco, adesso gli devo imparare l’abruzzese perchè visto che la vicinanza tra Roma e l’Abruzzo, perchè dobbiamo sviluppare l’Abruzzo”.

E ancora:

- “Voglio ricordare che per il volo diretto Roma - Taipei c’è stata una grande iniziativa di parlamentari e senatori che in questi anni hanno molto combattuto, c’è una grande associazione di amicizia con Taiwan, e sono una delle più grosse associazioni di simpatizzanti tra il Parlamento italiano e Taiwan”.

(l'intervista completa è nel video seguente)

A questo punto, non resta che ringraziare il Senatore Razzi per la promozione del territorio e del patrimonio italiano, augurandosi che le sue abilità di mediazione con rappresentanti di Stati esteri siano decisamente migliori dell’italiano che parla e che vorrebbe “imparare” ad innocenti e indifesi interpreti.

Francesco Villa twitter: @frav89

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook