L’Italia in numeri
24 Luglio Lug 2013 1011 24 luglio 2013

Boom di popolarità per Letta: con il 62% supera Renzi

Enrico Letta rimane molto popolare. Anzi, nell’ultimo mese il suo seguito personale si è incrementato, raggiungendo il 62% (era il 59% a metà maggio). In questo modo, Letta ha superato, seppur di poco, lo stesso Renzi, che si colloca oggi al 61%, ma si trovava al 64% a maggio. La distanza tra i due leader, Letta e Renzi, è dunque di un solo punto percentuale, al di sotto del margine di approssimazione statistica, ma è simbolica sia del relativo calo di popolarità di Renzi (relativo perché si trova comunque ad un livello di con- senso raramente raggiunto da un esponente politico nel nostro Paese) e, viceversa, del relativo incremento di Enrico Letta.

Solo Emma Bonino, che pure è stata messa in discussione in queste settimane a causa della vicenda kazaka, si trova a livelli di popolarità comparabili e supera il 60%.

È significativo notare come Letta riceva maggiori consensi tra chi possiede titoli di studio più alti e un seguito sostanzialmente analogo tra il Pd (79% di giudizi positivi) e il Pdl (71%).
 

Ma il Presidente del Consiglio gode sostanzialmente di un consenso personale. Il giudizio degli elettori sul Governo nel suo insieme non è infatti così entusiasta e si attesta attorno al 39% di valutazioni positive. È interessante notare che questo è il risultato del quesito formulato “come valuta l’operato complessivo del Governo fino a questo momento”. Se si domanda “come valuta l’operato del Governo Letta”, il solo includere il nome del leader nella domanda fa aumentare i consensi. Insomma, il Presidente del Consiglio gode di una attrattività molto maggiore del Governo.

Su quest’ultimo pesano le critiche tra gli elettori di tutti i partiti, anche di quelli che lo compongono. Se è vero infatti che il 52% dell’elettorato del Pd ap- poggia l’esecutivo, è vero che, al tempo stesso, il 46% ne dà un giudizio sfavorevole. Non a caso, percentuali identiche si trovano tra i votanti del Pdl. Anche qui il 52% dà una valutazione positiva del Governo Letta e il 45% la dà negativa.

Insomma, in entrambi i partiti di maggioranza, c’è malumore e ci sono fratture estesissime riguardo al Governo. Con esiti imprevedibili. 

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