Sogni di merito
27 Luglio Lug 2013 1309 27 luglio 2013

La kultura pubblica? MAXXI stipendio per la Melandri.

Aveva esordito dicendo di non volere un'indennità.

Ma l'ex ministro della cultura Melandri l'aveva detto solo per mettere a tacere le voci di protesta contro la sua nomina a presidentessa del MAXXI.

Voci contrarie alla sua nomina, come sappiamo, si erano levate per due ottime ragioni:

1) questa era esclusivamente una nomina politica all'interno della cultura, seguendo il solito principio dell' "amico di, amante di, parente di, persona di apparato" nella classica sistemazione di ex politici;

2) mancanza totale di meritocrazia, ossia la suddetta era una persona inadeguata al ruolo.

Il MAXXI è un museo di proprietà del Ministero, ma ciò non vuol dire che il presidente debba per forza appartenere a classe politica ed apparati.

Come esempio di inadeguatezza ricordiamo anche il recente episodio da repubblica delle banane:

poco prima delle elezioni doveva essere trasmesso nel MAXXI targato Melandri il film "Girlfriend in a coma" - diretto dall'ex direttore dell' Economist Emmott - , una pellicola che di sicuro non metteva in buona luce Berlusconi.

La Melandri, pur appartenendo alla parte avversa a quella di Silvione, aveva deciso di censurare il film (che fu poi trasmesso dalla più libera emittente SKY).

E' la censura supina ai potenti (anche se non della propria parte) la cultura?

Il nostro paese, patria dell'arte, si merità una cultura imposta dall'alto e schiava del sistema?

Nonostante tutto ciò, il CDA del MAXXI si troverà giovedì prossimo. L'ordine del giorno è "compenso del presidente".

Come ha scritto Stella oggi sul Corriere, un presidente di un museo del genere può essere pagato zero se la carica è solo un titolo onorifico o se lo fa un vecchio mecenate miliardario.

Ma se la carica comporta grosso lavoro mirando a portare il museo ad essere uno dei migliori al mondo, allora è giusto che lo stipendio sia alto e bilanciato con il curriculum, le competenze, le performance e gli obiettivi raggiunti dalla persona scelta.

La quale deve assolutamente essere scelta con criteri di mercato, non tra tesserati di partito o amici di.

twitter @gioviravetta

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