Marco Sarti
Camera con vista
31 Luglio Lug 2013 1811 31 luglio 2013

Tutti in piazza per difendere Silvio. Poi la smentita

Tutti in piazza per difendere Silvio Berlusconi. Forse. Nel giro di pochi minuti i fedelissimi del Cavaliere convocano e sconvocano una grande manifestazione di solidarietà sotto la residenza romana dell’ex premier. L’appuntamento viene inizialmente fissato per le 17 di domani, a via del Plebiscito. L’orario non è casuale: alle 12 è in programma la camera di consiglio della Corte di Cassazione per la sentenza Mediaset. L’iniziativa parte da Simone Furlan, ideatore dell’esercito di Silvio. Ma anche dalla responsabile organizzazione del Pdl Daniela Santanchè. «Il nostro partito è come una famiglia – twitta la dirigente pidiliellina in serata – e domani saremo sotto Palazzo Grazioli per il nostro presidente Berlusconi. Vi aspetto».

Neanche il tempo di avviare la macchina organizzativa dell’evento e arriva la retromarcia. I pullman non sono stati ancora prenotati che un altro tweet ferma tutto. È passata mezz’ora dalla prima convocazione, Daniela Santanchè scrive: «Non si fa più niente si aspetta…». Nel frattempo cosa è successo? Qualcuno è convinto che a bloccare ogni iniziativa sia stato direttamente l’avvocato Franco Coppi, legale del Cavaliere. Da qualche settimana a questa parte è lui a frenare ogni possibile polemica. La linea della difesa di Berlusconi punta tutto sulla responsabilità dell’ex premier. Vietate dichiarazioni critiche verso la magistratura. E, di conseguenza, adunate di piazza che corrono il rischio di alzare la tensione ed essere strumentalizzate.

Il mistero resta. Le prime indiscrezioni giornalistiche raccontavano di una manifestazione organizzata sull’asse Santanchè-Denis Verdini. Eppure è proprio il coordinatore azzurro a smentire ogni iniziativa con una nota ufficiale. «Da giorni siamo letteralmente inondati da testimonianze spontanee di vicinanza, affetto e solidarietà verso il presidente Berlusconi. In tutta Italia erano e sono in preparazione manifestazioni, iniziative spontanee, atti di mobilitazione politica e insieme affettiva verso il presidente. Ma da giorni, e anche oggi, ci siamo assunti la responsabilità di fermare tutti. Nulla deve avvenire in un momento tanto delicato per il Paese. Pertanto la notizia di una manifestazione davanti a Palazzo Grazioli è destituita di fondamento».

Domani qualche fedelissimo berlusconiano rischia di radunarsi ugualmente sotto la residenza romana del Cavaliere. Nelle stesse ore in cui il partito smentisce la manifestazione, il responsabile dell’Esercito di Silvio Simone Furlan chiama a raccolta i suoi militanti. «Abbiamo voluto rispettare fino in fondo la linea di grande responsabilità e pacificazione assunta dal Presidente Berlusconi, non organizzando azioni che avrebbero potuto creare tensioni durante l’udienza della cassazione. Domani è il momento di far capire che nessuno può toccare il presidente Berlusconi senza che il suo esercito si attivi». Appuntamento per tutti alle 17 - così si legge ancora sul sito del movimento - sotto la residenza del Cavaliere. C’è da scommettere che Franco Coppi non gradirà. 

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