Gianluca Melillo
ItaliAmo
7 Agosto Ago 2013 1001 07 agosto 2013

Avvocato fa causa all'Italia per l'omicidio di Gesù

Dola Indidis, avvocato kenyano, ha chiesto che la Corte internazionale di giustizia dell’Aja annulli la condanna a morte di Gesù. Non solo, vuole citare in giudizio lo Stato di Israele e quello italiano, responsabili della condanna rispettivamente nelle persone dei sacerdoti del Sinedrio e di Erode Antipa, e del governatore romano della Giudea, Ponzio Pilato e dell’imperatore Tiberio. Senza contare che Italia e Israele «applicano ancora norme basate sulle leggi ingiuste dell’impero romano». Il processo, secondo Indidis, violò palesemente lo stato di diritto. «Cristo venne torturato durante l’inchiesta, fu preso a sputi, a pugni, schiaffeggiato, insultato», argomenta l’avvocato kenyano. Tra l’altro Ponzio Pilato, chiamato a giudicare Gesù, ammise di non averne facoltà. Da cui il celebre gesto di lavarsi le mani e lasciare che fosse la folla a decretare la morte dell’imputato. Cosa ci vuole di più per stabilire che si trattò di un clamoroso errore giudiziario?

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook