#ildiscorsodelre
7 Agosto Ago 2013 1609 07 agosto 2013

Nel monopoli della notizia, ci sarà posto per eBay?

Esageriamo. Ma 'ndo vai se il tablet non ce l'hai? La mossa di Bezos, quello del Kindle per dire, e' carica di simbolismo al punto che viene da chiedersi: si, ma eBay? Nella post-printed era del giornalismo a quanto pare conta saper leggere logiche e dinamiche del mercato digitale (Murdoch infatti ci provo' ma con scarsi risultati) che, con i suoi leader, ha letteralmente invaso le vecchie redazioni. Ne e' un esempio quella del San Francisco Chronicle che, in base a un accordo comunicato qualche giorno fa, sarà a breve occupata dallo staff di Yahoo!. Poco importa percio' se Bezos abbia comprato il Post in veste di tycoon o meno. Jeff si sa e' un tipo assai paziente, fa l'imprenditore, investe, diversifica il portafoglio per ridurre il rischio d'impresa, valorizza il brand, sperimenta per innovare, guarda nel medio-lungo periodo. Insomma, da manuale, fino a prova contraria. Perciò niente di cosi' eclatante per una normale operazione industriale che conferma per l'ennesima volta un punto di non ritorno per il news business. Infatti proprio Bezos, scrivendo ai redattori del Washington Post, ha sottolineato come Internet stia trasformando ogni elemento del news business, dal ciclo della notizia al ruolo delle fonti alimentando nuovi modi di competere sul web. Vedi Google, Facebook e via dicendo. O i nomi degli imprenditori nati su internet diventati media player. Prendi Chris Hughes, cofondatore di Facebook, che ha comprato The New Republic. O il CEO della IAC/InterActiveCorp, Barry Diller, che acquisi' quel Newsweek che avrebbe poi chiuso con l'edizione cartacea. Perciò che farà adesso Pierre Omidyar?

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