Nicola Montella
Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiere
20 Agosto Ago 2013 0958 20 agosto 2013

Avventure straordinarie

Finalmente le voci e il chiasso dei bambini. L’aria fresca del mattino è più gradevole, vedendoli giocare. Il cortile senza bambini è stato una cornice senzas tela, uno strumento musicale pieno di polvere che non ha emesso suoni. E’ strano vederli seduti sulla soglia di un portone, ma hanno più voglia di raccontare che di giocare. I nostri piccoli hanno tutti padri che lavorano in centri spaziali, anzi più di un papà è stato sulla luna e le mamme fanno quasi tutte parte di agenzie di spionaggio internazionale, qualcuna è a capo di una potente industria. In verità le mamme sono ai balconi a spiare le loro fantasie, trattenendo a stento il ridere per non interromperli e gli astronauti fanno la spola dal bar al cortile, allenandosi così per andare sulla luna. I loro racconti non hanno interruzioni. Durante le vacanze hanno combattuto con mostri marini, scoperto isole segrete e chi è stato in montagna si è imbattuto con i giganti che ha domato e gnomi con cui ha fatto amicizia. Uno solo esce fuori dal coro, ha cinque anni, e dice di essersi fidanzato. Mette a tacere tutti gli altri. Un conto è affrontare mostri e giganti, ma fidanzarsi, come si fa? Le madri alle finestre, ora, richiamano i bambini, anche quella che da poco ha saputo di avere una nuora. I piccoli eroi, dal canto loro, fingono di non sentire; è l’inizio di una guerra che andrà avanti tutto l’anno.

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