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21 Agosto Ago 2013 1724 21 agosto 2013

Italiani in ferie dove c’è la guerra e chiedono i danni

Sono migliaia gli italiani che non curanti della guerra in Egitto, sono partiti per il Mar Rosso. Il paese è da mesi tra le zone a rischio, ma, come si può apprendere da giornali e tg nazionali, c'è anche chi dichiara di volerci andare anche a costo di fare il viaggio a nuoto: "Ma come dopo un anno di lavoro non posso andare 15 giorni a Sharm??? Ma io ci vado a nuoto!".

Non curanti delle centinaia di morti, dei morti ammazzati nelle piazze, pare, a sentire interviste a nostri connazionali, che il loro unico dramma sia stato quello di non esser potuti partire o di aver dovuto rientrare di gran carriera dato l'aggravarsi delle condizioni belliche.

Aldila' di facili contestazioni contro questo governo, che a differenza di altri Stati europei, ha diramato in ritardo il comunicato di d'allarme e che alla voce Emma Bonino risulta ASSENTE, occorre anche disaminare il popolo italiano. Popolo ben strano, un popolo che parafrasando De Andre: "leggendo il giornale , Prima pagina venti notizie ventuno ingiustizie e lo Stato che fa si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignità." (da Don Raffae n.d.r) , naturalmente intendendo Stato come il popolo italiano. Un popolo che spesso s'indigna guardando in tv ciò che succede negli altri paesi, s'impegna facendosi promotore di iniziative o facendosi intervistare, si costerna, quasi commuovendosi e poi si incazza se non riesce ad andare in ferie.

Ma ci ha pensato il Codacons, nel caso vi fosse sfuggito, nel caso in cui vi foste preoccupati di sapere cosa stia accadendo ai Fratelli musulmani e non a quelli italiani, i nostri turisti costretti a tornare in Italia in anticipo dal Mar Rosso, hanno deciso di chiedere un risarcimento di 5000 euro di danni per famiglia alla Farnesina. Il Codacons ha anche preparato un modulo: "Modulo da vacanza rovinata" scaricabile comodamente dal sito.

Che dire... uno strano popolo quello italico, che non impara mai. Che non esce dallo stereotipo dell'Italia, o meglio dell'italietta, dipinta da Alberto Sordi nei suoi film. "Aho' fermate la guera...che io devo anna' al mare".

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