Gianmaria Tammaro
’O pernacchio
21 Agosto Ago 2013 0652 21 agosto 2013

Napoli: questo Forum delle Culture s'ha da fare! O no?

La fa facile chi adesso, dopo mesi e mesi di chiacchiere e voci, tira le somme e dice che il Forum delle Culture, flop tra i flop, si farà e sarà ai livelli dei precedenti. Rinvii, errori, altri rinvii: doveva esserci lo scorso Aprile, poi a Maggio, quindi spostato ancora, a data da destinarsi - quotatissimo, adesso, Settembre. Con l'ennesimo rimpasto della Giunta comunale, questa gatta da pelare è passata a Nino Daniele, neo-assessore alla Cultura, che in un'intervista a La Repubblica di Napoli gioca al rilancio - come De Magistris prima di lui - e fa promesse. Per il forum, saranno chiamati i poteri forti, i nomi importanti e lustri della città: Sorrentino e Servillo in prima fila. Proporre, chiedere e offrire un contratto sono ben diversi dall'ottenerlo, Daniele lo saprà bene. Ed è per questo che non si sbilancia: parla di Napoli, della voglia di fare, di un Maggio dei monumenti dedicato a Benedetto Croce e di una manifestazione più europea e mediterranea, con una collaborazione con Barcellona, Marsiglia e Parigi, a tema Libertà di Religione. Per le 4 giornate, verrà proiettato in contemporanea il film di Nanny Loi.



Di una data precisa, come al solito, si sa poco e niente. Ci si può fare un'idea, ma un'idea, quando si parla di queste cose, vale poco e niente. Piuttosto interessa la sorte di Claudio De Magistris, fratello del sindaco, che - a quanto pare - verrà assunto con regolare contratto a termine come consulente. Sempre - stando a sentire Nino Daniele - per una questione di responsabilità. Chi viene pagato, ci rimette la faccia. Ma pagando - suggerisce qualcun altro - ci rimettono pure i cittadini, con le loro tasche. Quella della Fondazione, vera datrice di lavoro di De Magistris Jr, sarebbe solo una scusa, una facciata: perché comunque a finanziarla ci sarebbero Comune e Regione. E quindi, di nuovo, i cittadini.

Forum sì, Forum no: è questo il dilemma shakespeariano delle ultime ore, dell'assessorato alla cultura e del comune targato De Magistris, che ancora una volta si trova sommerso - pur non volendo - dalle critiche e dalle proteste. Prima la grazia (poco istituzionale, ma molto politica) alla Tommaselli e a Sodano; poi l'iscrizione di Claudio De Magistris sul libro paga. Quindi problemi con l'IDV e con il PD, col quale Nino Daniele dovrebbe fare da ponte. Indagini sulle buche e sull'America's Cup, un Lungomare che da liberato diventa occupato; promesse e promesse a non finire. La domanda è: a Napoli verrà data la possibilità di rilanciarsi oppure, purtroppo, ci manterremo sul classico "chiacchiere e distintivo"?

Twitter: @jan_novantuno

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